L’IA continua a creare opportunità, ma i rischi restano numerosi, e gli investitori dovrebbero prepararsi a diversi scenari possibili e chiedersi se le ingenti allocazioni di capitale genereranno profitti. L’entusiasmo sta alimentando aspettative di crescita economica a lungo termine, gli hyperscaler USA hanno messo tutto il loro peso finanziario al servizio degli sforzi per assicurarsi un vantaggio competitivo, con i primi cinque, Amazon, Microsoft, Alphabet, Meta e Oracle, pronti a destinare 1.000 miliardi di dollari all’IA nel 2027, con un aumento del 33% rispetto alla stima per il 2026. Ma con il rallentamento della crescita gli investitori potrebbero concentrarsi di più sulla capacità di generare utili e flussi di cassa.
SERVE TEMPO PER COMPENSARE GLI INVESTIMENTI
AllianceBernstein, in un Equity Outlook a cura di Nelson Yu, prevede che la generazione di flusso di cassa per gli hyperscaler sia destinata a diventare negativa per la prima volta il prossimo anno, e i ricavi impiegheranno tempo per compensare gli investimenti, col rischio di mettere a dura prova le valutazioni. Come ciascuna società gestirà queste dinamiche determinerà il successo o il fallimento nel tradurre le promesse in rendimenti. Yu avverte anche di non lasciare che l’entusiasmo per le IPO prevalga sulla disciplina.
ESPOSIZIONE AD AZIENDE DI ALTA QUALITÀ
Per ora comunque i fondamentali appaiono solidi, la crescita degli utili è forte non solo nel tecnologico ma anche nei materiali, nei servizi finanziari e nella sanità, creando un terreno fertile per i gestori attivi in cerca di opportunità in diversi settori e regioni. Secondo AllianceBernstein, un’ampia esposizione ad aziende di alta qualità rimane fondamentale per cogliere il potenziale di rendimento azionario a lungo termine e mitigare il rischio.
PRESSIONI MACRO IN AUMENTO
Intanto le pressioni macroeconomiche si stanno intensificando, quelle inflazionistiche non si sono ancora attenuate, le prospettive del PIL rimangono fragili e un aumento dei tassi potrebbe mettere a dura prova le valutazioni azionarie. La recente resilienza è stata sostenuta in parte dall’aumento dei prezzi degli asset, ma una correzione di mercato prolungata potrebbe indebolire l’effetto ricchezza. Gli investitori non possono ignorare il contesto più ampio, specialmente nell’attuale mercato “a due velocità”.
CAUTELA E SELETTIVITÀ
Il tutto richiede cautela e selettività nel decidere dove assumere rischi. L’IA crea opportunità, ma valutazioni elevate, aumento delle emissioni e incertezza sui tassi lasciano meno margine di errore, e l’esposizione alle società che trainano i rendimenti non basta. Secondo AllianceBernstein, i portafogli dovrebbero cercare fonti di rendimento durature senza puntare sul successo incondizionato dell’IA.
NON GUARDARE NELLO SPECCHIETTO RETROVISORE
I titoli legati alla rivoluzione tecnologica vanno valutati in base ai fondamentali, nel lungo periodo l’esecuzione, l’allocazione del capitale e la generazione di utili avranno un peso maggiore per cui vanno esaminate attentamente i “punti ciechi” del portafoglio alla ricerca di potenziali rischi, invece di guardare nello specchietto retrovisore. In conclusione, occorre sottoporre a stress test le esposizioni all’IA, andare oltre le operazioni affollate e garantire che ogni portafoglio abbia un ruolo ben definito nell’allocazione. In un mercato con scarso margine di errore, portafogli e allocazioni devono prepararsi a una gamma più ampia di esiti, più che posizionarsi in previsione di un semplice proseguimento della situazione attuale.