Contratto di morte

Florida, la storia di Sonia Exelby: la 32enne inglese che ha pagato un uomo negli Usa per farsi uccidere

Fermato il 53enne Dwain Hall, che la donna aveva conosciuto su un sito web. La disperazione negli ultimi sms a un'amica: "Il mio tempo sta finendo"

© Dal Web

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"Pensavo che l'avrebbe fatto in fretta. Sto cercando di scrivere velocemente, il mio tempo è scaduto". Sono queste le ultime parole che la 32enne Sonia Exelby, musicista britannica di Portsmouth, ha scritto a una sua amica da una baita isolata nelle foreste della Florida centrale. In bagno c'era un uomo, sposato e di 20 anni più grande, che la donna aveva conosciuto online. E a cui lei aveva offerto oltre 4mila dollari perché la torturasse e uccidesse. Sei giorni dopo quel messaggio, nell'ottobre 2025, il cadavere della donna è stato recuperato in un boschetto non troppo distante. Per l'omicidio è stato fermato il 53enne Dwain Hall, online si faceva chiamare "alphasadist". Il "sadico alfa".

Chi era Sonia Exelby: l'infanzia difficile e l'amicizia con le sorelle -

 Sonia Exelby era la più piccola di sei figli, soprannominata “Lamby” dalla sua famiglia per il suo carattere dolce e piuttosto docile, come quello di un agnellino. Inizialmente cresciuta dalla sorella maggiore perché la madre non riusciva a stare dietro a tutti, quando aveva un anno è stata data in affido con la sorella Sara e poi adottata da un funzionario pubblico nell'Hampshire. Con la nuova famiglia ha imparato a suonare la chitarra, il pianoforte e il flauto. Una volta maggiorenne, ha iniziato a cercare i suoi genitori biologici fino a ritrovarli, ricucendo nel frattempo i rapporti anche con la sorella Gemma. 

La depressione e il rifugio nel sito estremo -

 Nel tempo però, più sono passati gli anni più Sonia ha iniziato ad accusare una forte depressione. Aveva tentato di iscriversi all'università ma poco dopo aveva deciso di lasciare gli studi per "opprimenti problemi di salute mentale". E si era chiusa nel suo appartamento a Portsmouth, immergendosi solo nei videogame e nel mondo online. "Era un cambiamento così netto: da una persona così piena di vita a una così chiusa in sé stessa", ha raccontato al Telegraph la sorella maggiore Sara. "Tutti la tenevano d’occhio, ma lei allontanava le persone". Nel 2023 Sonia, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva creato un account su un sito web di pornografia fetish estrema con il nome "Already Yours", già tua. Sul sito, chiuso a maggio di quest'anno dalle autorità olandesi, Sonia aveva raccontato alla sorella di aver trovato e raccolto prove relative a un gruppo di uomini sadici che uccidevano donne vulnerabili. E si era detta decisa a volare negli Usa e "affrontarli di faccia, smascherandoli". Il vero scopo del viaggio era però l'esatto opposto: andare lì per farsi torturare e uccidere. 

L'accordo con "Alphasadist" e il viaggio -

 Il primo viaggio era stato programmato nel 2024, ma le sorelle avevano avvisato in tempo la polizia che aveva bloccato la donna e le avevano sequestrato telefoni e computer in modo da interrompere il flusso di contatti via web. Sonia Exelby aveva però trovato il modo di continuare a scambiarsi messaggi e chiamate con "Alphasadist", il 53enne Dwain Chadwick Hall. Meccanico stradale, l'americano viveva in un piccolo bungalow nella Florida centrale con la moglie malata, la suocera con disabilità e il figliastro di 10 anni. "Sono stato il suo mentore, l'ho riorientata", ha spiegato l'uomo durante uno degli interrogatori vantandosi del suo rapporto con la vittima. Poi, nell'ottobre 2025, Sonia aveva prenotato un volo per la Florida. Poco prima, Hall le aveva confessato di essere in debito con lo Stato di circa 10mila dollari. Lei gliene aveva offerti 4mila per "liberarla dai fardelli dell'umanità".

Gli ultimi messaggi all'amica -

 Sonia Exelby si era così imbarcata sul volo da Londra a Gainesville la sera di venerdì 10 ottobre 2025. Poco prima di andarla a prendere in Suv, Hall si era recato in un supermercato locale a comprare una pala, una lunga corda, un detergente per armi, un deodorante spray e una corda da paracadute. Poi, dopo aver caricato la giovane britannica in macchina, si sono recati in un appartamento, affittato per l'occasione in un luogo sperduto. Qui è iniziato il weekend degli orrori, che è stato possibile ricostruire anche grazie a una serie di messaggi disperati inviati dalla 32enne a un'amica. "Mi dispiace che continui a prendermi il telefono, non si fida di me", si legge.

"Mi ha fatto capire chiaramente che non c’era via d’uscita a meno che non gli spari. Ieri sera ci stavo pensando, ma non posso uccidere nessuno. Lui è sotto la doccia, ma io sono chiusa a chiave e non c’è segnale in mezzo al nulla. Pensavo che l’avrebbe fatto in fretta, senza darmi il tempo di rimuginare e rendermi conto che questa è l’ultima cosa che dirò mai a qualcuno". E ancora: "Ho tanta paura, sono a pezzi e soffro tantissimo. Tutto quello che posso fare è stare qui distesa e fare quello che lui vuole, sperando che questo gli faccia avere abbastanza rispetto per me da non farmi fare le cose che odio. Mi dispiace, non so nemmeno cosa sto dicendo e sto cercando di fare in fretta, il mio tempo è scaduto". Poi silenzio.

La morte e l'ultima chiamata del killer: "Ti amo" -

 La mattina seguente, Hall si era svegliato e avrebbe costretto Sonia a registrare un video di oltre 4 minuti in cui scagionava l'uomo. Nelle immagini la 52enne, con lividi ed escoriazioni su viso, collo e busto, si era definita "una persona orribile che merita di soffrire" e aveva ammesso di essere "andata lì a morire" e che "nessuno la sta costringendo". Dice di "essere una persona orribile che merita di soffrire". Il corpo della donna è stato ritrovato grazie ai cani molecolari sei giorni dopo. Hall è stato incastrato dalle carte di credito di Sonia, che lui aveva usato per prelevare 1.200 dollari. Poco prima di uccidere la 32enne, Hall secondo gli investigatori aveva telefonato a sua moglie per dirle che l'amava. 

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