A Caserta

Preso il boss del clan dei Casalesi Autiero: è accusato di atti intimidatori e tentato omicidio

Il 65enne era uscito dal carcere dopo una detenzione ultraventennale, parte della quale trascorsa al 41bis

© Carabinieri

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Il boss Andrea Autiero, elemento di spicco della fazione Russo-Schiavone del clan dei Casalesi, è stato posto in stato di fermo dai carabinieri di Carabinieri di Caserta, con l'accusa di atti intimidatori e tentato omicidio. L'operazione è avvenuta con il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Napoli, guidata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete. 

Chi è il boss -

  Autiero, 65 anni, uscito dal carcere dopo una detenzione ultraventennale, parte della quale trascorsa al 41bis, è accusato del tentato omicidio su commissione di una donna e due gravi episodi intimidatori avvenuti a Gricignano. I militari dell'arma e la Procura antimafia partenopea gli contestano di aver esploso colpi di pistola contro il distributore di carburante del sindaco di Gricignano di Aversa, nel Casertano, e contro un "sale e tabacchi" dello stesso comune. Durante una perquisizione i militari dell'arma hanno sequestrato, tra l'altro, 6mila euro in contanti e un assegno di mille euro. Il 65enne, difeso dall'avvocato Cristina Mottola, è ora rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Altri fermi -

 Oltre ad Autiero, il provvedimento di fermo emesso dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli e notificato dai carabinieri riguarda anche Aniello De Luca, Giuseppe Severino, Giuliano Esposito e Vincenzo Russo. Secondo gli inquirenti Autiero avrebbe dovuto uccidere l'ex compagna di Russo su sua specifica richiesta.