Il programma 2026

"Corto Circuito Sud", ecco la rete dei festival che trasforma la cultura del mezzogiorno in sistema produttivo

È ufficialmente svelato il percorso di Corto Circuito Sud, un'infrastruttura culturale diffusa e senza precedenti promossa dalla Commissione 3 Cultura dell'Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud. Non un semplice contenitore di eventi, ma una vera e propria staffetta narrativa che attraversa tutto il Mezzogiorno d'Italia per trasformare il patrimonio identitario, artistico e audiovisivo in un asset economico strategico, produttivo e strutturato.

Sotto la guida del Presidente, l’Avv. Maria Grazia Siciliano, ideatrice e direttrice del progetto, e con l'apporto di una commissione tecnica di eccellenza (fra i cui il vice presidente Vincenzo Vescera e i membri Matteo Grifa, Simone Esposito, Marco Milano, Ferdinando Caputo, il Maestro Bruno Santori, Fabio Gallo, Pino Aprile, Mariella Stella), Corto Circuito Sud unisce i territori da ovest a est, costruendo un racconto corale che abbatte le barriere sensoriali grazie a un hub diffuso dell'audiovisivo pienamente accessibile.

“La nostra sfida è costruire un nuovo modello di cooperazione culturale tra le regioni del Sud – afferma l’Avv. Siciliano - un filo che unisce tradizioni e innovazione, memoria e ricerca, patrimonio e creatività, affinché la cultura diventi una leva concreta di sviluppo sociale ed economico. Quando i territori dialogano, crescono insieme. Quando condividono idee e buone pratiche, diventano più forti. Quando si riconoscono parte di una stessa comunità culturale, acquisiscono una capacità nuova di incidere nelle politiche nazionali ed europee. Per questo Corto Circuito Sud vuole essere un movimento aperto, partecipato e permanente. Non un evento destinato a esaurirsi, ma una rete stabile che favorisca collaborazioni, progetti, scambi e opportunità. E il fatto che questo movimento culturale nasca nella Camera dei Deputati gli conferisce un significato ancora più profondo. È il riconoscimento che le aree interne, i territori fragili e le isole minori non rappresentano una marginalità da assistere, ma una risorsa strategica da valorizzare. Qui si custodiscono identità, tradizioni e competenze che possono diventare un motore di sviluppo per l'intero Paese”.

Il cuore pulsante del progetto è il suo Calendario Festival 2026: una sequenza di appuntamenti culturali di altissimo profilo che fungono da tappe di questa grande staffetta. Ogni comunità locale diventa contemporaneamente luogo di produzione, presidio narrativo e laboratorio creativo.

I numerosi eventi, non sono solo vetrine, ma fucine di nuovi progetti musicali e discografici. Corto Circuito Sud si attesta non come un cartellone da guardare, ma come un'onda da cavalcare, dimostrando che il Sud ha tutte le carte in regola per organizzarsi e trasformare la propria inestimabile ricchezza culturale in futuro.

Doppio appuntamento per questo Primo Corto Circuito Sud: il 30 settembre a Roma, a Montecitorio per la conferenza stampa sulla staffetta e per la proclamazione degli artisti che saranno premiati il 17 ottobre a Napoli, al Parco San Laise. Il Festival Corto Flegreo ospiterà la Commissione e il tavolo presidenziale e tecnico dell’Intergruppo, presieduto dall’on. Alessandro Caramiello, per la Nuove nomine dei componenti della Commissione Cultura e ci sarà l’attesa Premiazione degli artisti annunciati in Senato, che si sono contraddistinti con il titolo di “Ambasciatori della Cultura meridionale e mediterranea” nel mondo.