Confronto con il governo ad agosto

Ex Ilva, i sindacati proclamano otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano precisa ai sindacati: "Non intendiamo rassegnarci, condividiamo gli obiettivi"

© Ansa

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Sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti e assemblee con lavoratrici e lavoratori dell'ex Ilva. È quanto hanno deciso, e comunicato, i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm al termine del tavolo a Palazzo Chigi. Dai sindacati è stato sottolineato che nel corso del tavolo il governo ha aperto a un confronto nel mese di agosto.

Mantovano: "Il governo non è rimasto inerte davanti alla situazione ereditata" -

 La costituzione immediata di un tavolo tecnico, già a partire da martedì prossimo (4 agosto, ndr), con la partecipazione delle organizzazioni sindacali, della Regione Puglia, del Comune di Taranto e dei Ministeri interessati, al fine di elaborare proposte concrete da sottoporre al più presto al confronto a Palazzo Chigi: è la proposta lanciata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alla conclusione del confronto sull'ex Ilva con i sindacati. Mantovano, spiegano fonti di governo, ha posto due premesse alla sua proposta: "Credo sia doveroso riconoscere reciprocamente il senso di responsabilità dimostrato da tutti. Allo stesso modo, ritengo si possa riconoscere l'impegno del Governo, che non è rimasto inerte di fronte alla situazione ereditata. Inoltre, mi auguro che le considerazioni svolte sugli effetti del decreto della Corte d'Appello di Milano non ingenerino equivoci: deve essere chiaro che non è nostra intenzione fasciarci la testa né rassegnarci. Non dobbiamo considerarci parti contrapposte, poiché condividiamo i medesimi obiettivi".

Mantovano: "Definire i presupposti per un piano straordinario" -

 Affinché l'espressione "piano straordinario", richiamata nel corso del confronto sull'ex Ilva fra governo e sindacati, "non rimanga uno slogan, ma si traduca in un progetto concreto, è necessario definirne con chiarezza i presupposti, a partire da un'approfondita valutazione tecnica delle ricadute del decreto della Corte d'Appello di Milano". Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nell'incontro a Palazzo Chigi, come riferiscono fonti dell'esecutivo. "Occorre, inoltre, verificare la possibilità di coinvolgere ulteriori investitori, a partire da quelli italiani, e analizzare congiuntamente tutte le ulteriori ipotesi di investimento riguardanti Taranto, nonché le risorse disponibili a sostegno di tali interventi. Ciò anche nella prospettiva di garantire un futuro occupazionale a coloro che, in conseguenza della situazione determinatasi, dovessero perdere il lavoro. È altresì necessario, sottolineano dal governo, rafforzare il coinvolgimento degli enti territoriali, in particolare della Regione Puglia e del Comune di Taranto. L'intero percorso dovrà condurre all'elaborazione di proposte concrete, a partire dal contributo delle organizzazioni sindacali".

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