IL PROGETTO DEL GARANTE

Privacy, dodici canzoni trap per imparare a difenderla

Il componente del Garante Privacy Agostino Ghiglia e la giornalista Angela Orecchio lanciano "ONLIFE! E.C.D.", un concept album per avvicinare i più giovani ai temi della cittadinanza digitale

© parlamento-europeo

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La musica trap diventa un vettore di messaggi importanti come quello della difesa della privacy. È la scommessa di Agostino Ghiglia - componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali - che insieme alla giornalista Angela Orecchio ha trasformato i manuali di educazione civica digitale in un album musicale - ONLIFE! E.C.D.da ascoltare gratis in streaming.   

Musica e Intelligenza Artificiale: il Garante parla alle nuove generazioni

Il titolo del “debutto musicale” di Ghiglia non è casuale: il termine "Onlife" è un neologismo coniato dal filosofo Luciano Floridi per descrivere la continua sovrapposizione e fusione tra la dimensione fisica e quella digitale in cui viviamo oggi.

Infatti, testi, titoli e concept sono frutto della mente di Ghiglia e Orecchio, ma musiche, voci e arrangiamenti sono stati realizzati con il supporto dell'intelligenza artificiale tramite la piattaforma Suno: 12 tracce che affrontano le sfide quotidiane della vita in rete, dall'intelligenza artificiale al cyberbullismo, dal phishing alle relazioni tossiche digitali. 

I 12 "comandamenti" per difendere i propri dati sensibili

In occasione del lancio dell’iniziativa, il portale Skuola.net ha chiesto allo stesso Ghiglia di mettere nero su bianco le indicazioni di ciascun pezzo in altrettanti “comandamenti” per difendere la propria privacy. 

1. Vivi: La tecnologia è uno strumento, non il tuo padrone. Non cliccare "ACCETTO" senza prima leggere, perché la libertà di scegliere davvero nasce proprio da qui. Usa la rete con la testa e non per semplice abitudine. 

2. Parla: Il cyberbullo si "scassa" con la denuncia. Il silenzio protegge chi fa del male, non la vittima: confidati con un adulto di cui ti fidi, perché chiedere aiuto è il modo più forte per difendersi.

3. Controlla: Non abboccare alle truffe. Se un messaggio ti mette fretta o ti promette premi incredibili, fermati e leggi bene: verificare un link richiede pochi secondi, ma per recuperare un account violato possono volerci mesi.

4. Conosci: I tuoi dati personali valgono quanto te. Sapere quali sono i tuoi diritti, tutelati da questa legge di libertà, è il primissimo passo per poterli proteggere.

5. Verifica: Non condividere una notizia solo perché ti sembra vera. Prima di inoltrarla, controlla sempre la fonte: bastano pochi minuti per evitare di diffondere una pericolosa bugia in rete.

6. Evita: Non aprire mai una porta se non sai cosa si nasconde dietro. La curiosità non deve metterti in pericolo: chiediti sempre cosa rischi per davvero quando un sito ti promette segreti o scorciatoie.

7. Proteggi: Non sostituire mai uno sguardo o un'emozione autentica con una chat. Le emozioni più importanti non si misurano in "like"; proteggi la tua intimità condividendo solo ciò che ti fa sentire al sicuro.

8. Pensa: Smetti di scrollare lo schermo all'infinito e guardati intorno, altrimenti la macchina diventi tu. L'intelligenza artificiale non deve mai sostituire il tuo pensiero critico.

9. Difendi: I tuoi dati valgono molto più di quanto immagini. Proteggi la tua vita in rete utilizzando una password robusta e diversa per ogni tuo account, e non condividerla con nessuno.

10. Decidi: L'AI può imitare la tua voce e il tuo aspetto, ma non lasciare mai che prenda il posto dei tuoi pensieri. Può darti dei suggerimenti, ma le decisioni importanti e le responsabilità spettano sempre e solo a te.

11. Consenti: Ogni volta che dici "SÌ" stai facendo una scelta. Proteggere i tuoi dati è un atto di libertà: impara a dire qualche "NO" in più per tutelare la tua privacy.

12. Resta: Non lasciare che sia un freddo algoritmo a scegliere i tuoi sogni. I tuoi errori, i tuoi cambi di idea e le tue emozioni sono ciò che ti rende unico; l'AI può accompagnarti, ma non potrà mai sostituire chi sei veramente.

Alla fine, l'obiettivo del progetto di Agostino Ghiglia e Angela Orecchio è chiaro e potente: l'innovazione non va temuta né idolatrata, ma va conosciuta e governata. Solo così i giovani potranno restare cittadini consapevoli e non diventare semplici utenti o automi nel mondo degli automi.

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