CAMPAGNA EUROPEA 2025-2028

Prosciutto di San Daniele DOP: tre anni, tre Paesi, una visione comune

La campagna europea triennale del Consorzio promuove la sostenibilità del San Daniele DOP in Italia, Francia e Germania. Oltre tre milioni di investimento

© Prosciutto di San Daniele DOP

© Prosciutto di San Daniele DOP

A Parigi, nel febbraio 2026, durante il Salon International de l'Agriculture, lo stand del Prosciutto di San Daniele DOP si presentava ai visitatori con un'insegna in francese: "Un voyage durable". Un viaggio sostenibile. Era la seconda tappa internazionale di un progetto triennale che il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha messo in campo per raccontare, a tre mercati europei, cosa significhi oggi produrre una DOP in modo responsabile. La prima tappa era stata a Berlino, alla Grüne Woche di gennaio 2026. La rotta, da qui al 2028, è chiara: Italia, Francia, Germania.

Un programma cofinanziato dall'Unione Europea -

 La campagna si intitola The Sustainability of San Daniele PDO, a concrete path — "La Sostenibilità del San Daniele DOP, un percorso concreto" — ed è cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito del Regolamento 1144/2014, che sostiene la promozione dei prodotti agricoli di qualità. Il valore complessivo del programma supera i 3 milioni di euro, distribuiti su 36 mesi: avvio nel 2025, chiusura prevista per febbraio 2028.

Tre mercati, ciascuno con caratteristiche proprie. L'Italia è il bacino domestico, dove il San Daniele DOP è già conosciuto e dove la campagna lavora sul rafforzamento dei valori: sostenibilità, tracciabilità, legame con il territorio. La Francia rappresenta uno dei due mercati storici di esportazione del Consorzio, alla pari con i partner di lungo corso. La Germania è il secondo grande mercato di riferimento, in significativa espansione, dove il Consorzio investe da tempo per consolidare la propria presenza.

"Senza il suo territorio sarebbe solo prosciutto" -

 Il claim che fa da architrave alla campagna è una frase tanto semplice quanto esplicita: il San Daniele DOP è inscindibile dal Comune di San Daniele del Friuli. Nicola Sivilotti, responsabile della comunicazione del Consorzio, lo spiega così: “Ci permette di raccontare quanto questo luogo, queste condizioni, ci permettano di rendere il San Daniele un prodotto unico, con caratteristiche altamente qualitative e un'attenzione alla lavorazione che cura l'ambiente, il territorio, le persone. Una sostenibilità che non è solo ambientale, ma anche economica e di vantaggio per le persone”.

I pilastri narrativi della campagna sono dichiarati apertamente: ambiente, prodotto, persone. Sul fronte ambientale, il racconto valorizza la gestione collettiva delle acque, l'impianto di Trasaghis per il riciclo del sale, l'energia rinnovabile, il progetto Upcycle. Sul fronte prodotto, la tracciabilità integrale, il disciplinare DOP, le certificazioni, le qualità nutrizionali. Sul fronte persone, la formazione del comparto, la promozione turistica del territorio, la DOP economy che sostiene la comunità di San Daniele del Friuli.

Un percorso lungo trent'anni -

 Il programma 2025-2028 non nasce in isolamento. Mario Cichetti, Direttore Generale del Consorzio, ricorda che la promozione internazionale del Prosciutto di San Daniele è un investimento di lungo periodo: "I programmi cofinanziati dall'Unione Europea, in particolare in Francia e Germania, sono condotti dal Consorzio proprio per incentivare, in quei mercati, una narrazione più approfondita rispetto al prodotto promuovendo le azioni che il comparto mette in campo da anni per la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del prodotto e del luogo d’origine".

L'attuale campagna è la naturale evoluzione di un programma precedente — In Europa il rispetto della tradizione incontra quello dell'ambiente — concluso con successo. Cambiano i mercati specifici, le tappe, i format. Resta la stessa idea di fondo: il San Daniele non è soltanto un prodotto agroalimentare, è un prodotto agricolo europeo sostenibile.  Un esempio concreto, e radicato, di che cosa può essere una produzione DOP nel ventunesimo secolo.

Un orizzonte chiamato 2028 -

 Tra le attività previste ci sono viaggi stampa internazionali a San Daniele del Friuli, eventi con degustazioni, workshop tematici, partecipazione a fiere di settore, presenza digitale strutturata, attività nei punti vendita. Un dispositivo articolato che fino al 2028 racconterà la stessa storia in modi diversi, ai pubblici di tre Paesi.

Un progetto editoriale prima ancora che commerciale. Perché un prodotto che si fa solo in un Comune di ottomila abitanti, in Friuli, e che attraversa l'Europa una fetta alla volta, ha bisogno di essere raccontato. Non per essere venduto. Per essere capito.

I contenuti di questa pagina sono stati prodotti in collaborazione con Prosciutto di San Daniele