Ariana Grande ha deciso di passare alle vie legali contro gli hacker che, secondo la sua accusa, avrebbero sottratto e messo in vendita online materiale privato e contenuti musicali mai pubblicati. La popstar ha presentato una denuncia presso un tribunale di Los Angeles con l'obiettivo di individuare gli autori delle presunte violazioni e chiedere conto delle loro azioni.
La causa contro gli hacker ancora senza nome -
Nel procedimento giudiziario i responsabili non vengono identificati con nomi specifici, ma indicati con la formula generica di "John Doe", utilizzata negli Stati Uniti quando l'identità degli imputati non è ancora nota. Attraverso il percorso legale, Ariana Grande punta a ottenere informazioni che permettano di risalire agli hacker e portarli davanti ai giudici.
Nella documentazione depositata viene sottolineato come gli autori delle presunte intrusioni abbiano agito nell'ombra, provocando danni alla privacy e alla carriera dell'artista attraverso la diffusione non autorizzata di materiale personale e professionale.
Le accuse: rubate canzoni mai pubblicate, foto e video privati -
Secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, gli hacker avrebbero avuto accesso agli account online di alcune persone che collaborano con Ariana Grande. L'intrusione avrebbe portato alla diffusione di numerosi contenuti riservati: soltanto nel 2023, secondo l'accusa, sarebbero state sottratte e pubblicate 45 canzoni ancora inedite.
Uno degli episodi descritti nella denuncia riguarda un hacker che avrebbe finto di essere un fotografo riuscendo così a convincere un collaboratore della cantante a inviargli immagini private dell'artista. Tra il materiale che sarebbe stato sottratto figurano anche fotografie e filmati realizzati dietro le quinte delle sessioni di registrazione e delle riprese dei videoclip. Gli stessi contenuti, sempre secondo la ricostruzione presentata nella causa, sarebbero poi stati messi in vendita attraverso il dark web.
"Violazione della sua identità artistica" -
Gli avvocati della cantante sostengono che la diffusione del materiale abbia provocato conseguenze pesanti sia sul piano personale sia su quello professionale. Nella denuncia viene evidenziato come la sottrazione e la pubblicazione senza autorizzazione abbiano rappresentato una violazione dell'identità artistica di Ariana Grande e del rapporto costruito negli anni con i suoi fan.
Una carriera ai vertici tra musica, cinema e teatro -
La vicenda arriva in una fase particolarmente intensa della carriera di Ariana Grande, una delle artiste pop più affermate a livello internazionale. La cantante ha pubblicato sette album che hanno raggiunto il primo o il secondo posto nella classifica statunitense, ottenendo anche 20 candidature ai Grammy Awards e tre vittorie.
Il suo nuovo progetto musicale, Petal, ha ulteriormente rafforzato la sua presenza nelle classifiche: il singolo Hate That I Made You Love Me è attualmente tra i brani più ascoltati al mondo su Spotify ogni giorno e ha conquistato la vetta delle classifiche negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Dal successo musicale al cinema: gli altri impegni di Ariana Grande -
Negli ultimi anni Ariana Grande ha ampliato la propria attività anche nel mondo del cinema. L'artista ha interpretato un ruolo da protagonista in Wicked e nel suo seguito Wicked: For Good, consolidando la sua presenza anche sul grande schermo.
È inoltre attesa nel cast del nuovo capitolo della saga comica Focker-in-Law, al fianco di Robert De Niro e Ben Stiller. Nel 2027 tornerà anche al teatro con una produzione del musical di Stephen Sondheim Sunday in the Park with George, in programma al Barbican di Londra insieme al collega di Wicked Jonathan Bailey.
Il ritorno sul palco con dieci concerti a Londra -
Parallelamente ai progetti cinematografici e teatrali, la cantante si prepara a tornare davanti al pubblico con una serie di appuntamenti live. Ariana Grande inizierà infatti il 15 agosto una tournée con dieci concerti consecutivi alla The O2 Arena, uno degli eventi più attesi dai suoi fan.