Nel trevigiano

Il parroco non c'è, la messa viene celebrata dai parrocchiani

Vista l'assenza del sacerdote che potrebbe prolungarsi per qualche settimana a causa di un problema di salute, la funzione canonica è stata sostituita dalla "Liturgia della Parola"

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Una messa "rivisitata" a causa dell'assenza del parroco. Succede nella zona di Castefranco Veneto, in provincia di Treviso, dove nelle parrocchie di Treville e di Sant'Andrea oltre il Muson, in queste settimane il parroco è assente perché deve sottoporsi a un intervento chirurgico.

Come riporta il quotidiano Il Gazzettino, data la sua assenza i parrocchiani si sono organizzati con la comunità pastorale castellana e il parroco stesso, per riorganizzare l'agenda: nei giorni feriali dunque le messe canoniche lasciano il posto alla "Liturgia della Parola", guidata da laici incaricati. Si tratta una funzione particolare in cui non è prevista la consacrazione dell'Eucaristia e l'omelia. La Comunione in questo caso viene comunque distribuita utilizzando ostie già consacrate. Nel fine settimana invece i fedeli potranno partecipare alla funzione tradizionale, grazie alla disponibilità di alcuni sacerdoti della zona.

"I fedeli erano pronti, perché nei mesi scorsi, quando il parroco mancava, erano già state proposte le liturgie della Parola - spiega al quotidiano Il Gazzettino don Claudio Bosa, parroco abate del Duomo e coordinatore della Collaborazione pastorale di Castelfranco. Il momento attuale è però particolare: siamo in estate, molti sacerdoti sono impegnati nei campi scuola e nelle attività con i giovani. Ci siamo confrontati tra parroci della Castellana per fare rete e garantire almeno i fine settimana".

La Liturgia della Parola, una novità per i fedeli della zona -

 La Liturgia della Parola è sicuramente una novità per i tanti fedeli della zona, ma è prevista dal punto di vista ecclesiastico, regolata dal Codice di Diritto canonico e disciplinata dalla normativa liturgica della Chiesa. Una realtà codificata da circa 40 anni e ampiamente sperimentata, soprattutto nei piccoli comuni delle zone montane dove la contrazione del clero è più sentita e spesso la questo tipo di celebrazione è l'unica soluzione praticabile. Certamente non sostituisce la messa tradizionale ma consente alla comunità di fedeli di continuare a ritrovarsi anche quando manca il parroco, partecipando a una funzione incentrata sulla lettura della Bibbia e sulla preghiera comunitaria.

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