© Istockphoto
Per la dermatologia, l'estate è sinonimo di mare, piscina e attività all'aria aperta, ma rappresenta anche il periodo dell'anno in cui aumentano le infezioni fungine della pelle. Caldo, umidità e sudorazione creano infatti l'ambiente ideale per la proliferazione dei funghi, microrganismi normalmente presenti nell'ambiente che, in particolari condizioni, possono colonizzare la pelle e provocare le cosiddette micosi. I casi tendono ad aumentare soprattutto tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Dopo settimane trascorse con costume bagnato, sandali, docce comuni, scarpe da ginnastica e piedi spesso umidi, non è raro osservare arrossamenti persistenti, prurito, desquamazione o alterazioni delle unghie. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni facilmente trattabili, ma riconoscerle precocemente è importante per evitare che si estendano ad altre aree del corpo o vengano trasmesse ad altre persone.
Perché le micosi aumentano in estate -
Il caldo e l'umidità rappresentano le condizioni ideali per la crescita dei funghi dermatofiti e di alcuni lieviti, come la Candida. La sudorazione prolungata rende la pelle più umida e macerata, facilitando la penetrazione dei microrganismi attraverso piccole lesioni spesso invisibili. Anche la frequentazione di piscine, spogliatoi, docce comuni e centri sportivi aumenta il rischio di contagio, soprattutto quando si cammina scalzi. Indossare a lungo scarpe poco traspiranti o mantenere il costume bagnato per molte ore contribuisce ulteriormente alla proliferazione dei funghi.
Come riconoscere una micosi -
Le micosi non si presentano tutte allo stesso modo. I sintomi variano in base alla zona interessata e al tipo di fungo responsabile. Generalmente possono comparire arrossamento, prurito persistente, desquamazione, screpolature, bruciore e piccole fissurazioni della pelle. In alcuni casi si osservano chiazze tondeggianti con bordi ben definiti oppure alterazioni delle unghie che diventano più spesse, fragili o assumono una colorazione giallastra. Poiché molte malattie della pelle possono avere un aspetto simile, è importante evitare l'autodiagnosi e rivolgersi al medico o al dermatologo se i sintomi persistono o peggiorano.
Le micosi più comuni dopo le vacanze -
Tra le infezioni più frequenti troviamo il piede d'atleta, che interessa soprattutto gli spazi tra le dita dei piedi e provoca prurito, desquamazione e macerazione della pelle. Abbastanza comune è anche l'onicomicosi, cioè l'infezione delle unghie, che tende a svilupparsi lentamente e può richiedere trattamenti prolungati. Nei mesi estivi aumenta inoltre la pitiriasi versicolor, una micosi superficiale causata da un lievito normalmente presente sulla pelle. Si manifesta con chiazze più chiare o più scure rispetto alla pelle circostante, particolarmente evidenti dopo l'abbronzatura. Possono comparire anche infezioni da Candida, soprattutto nelle pieghe cutanee dove umidità e sfregamento favoriscono la proliferazione del fungo.
Chi è più a rischio -
Sebbene chiunque possa sviluppare una micosi, alcune persone sono più predisposte. Tra i principali fattori di rischio vi sono l'eccessiva sudorazione, il diabete, un sistema immunitario indebolito, l'obesità e l'uso prolungato di antibiotici. Anche chi pratica sport o trascorre molte ore con scarpe chiuse presenta un rischio maggiore. Le micosi possono interessare anche bambini e anziani, ma tendono a essere più frequenti negli adulti, soprattutto durante e dopo il periodo estivo.
Come prevenire le infezioni fungine -
La prevenzione si basa soprattutto su semplici abitudini quotidiane. Mantenere la pelle asciutta, asciugare con attenzione gli spazi tra le dita dei piedi dopo la doccia, cambiare regolarmente calze e indossare scarpe traspiranti riduce significativamente il rischio di infezione. Nelle piscine e negli spogliatoi è consigliabile utilizzare sempre ciabatte personali ed evitare di condividere asciugamani, calzature o strumenti per la cura delle unghie. Anche cambiare il costume bagnato dopo il bagno e lavare regolarmente gli indumenti sportivi aiuta a limitare la proliferazione dei microrganismi.
Come si curano le micosi -
Il trattamento dipende dal tipo di fungo e dalla sede interessata. Nelle forme superficiali sono spesso sufficienti creme, gel o spray antimicotici prescritti dal medico o consigliati dal farmacista. Le infezioni delle unghie o quelle particolarmente estese possono invece richiedere farmaci per via orale e tempi di trattamento più lunghi. Uno degli errori più frequenti consiste nell'interrompere la terapia appena i sintomi migliorano. I funghi possono infatti persistere anche quando prurito e arrossamento sono scomparsi, aumentando il rischio di recidive.
I falsi miti da sfatare -
Molte persone credono che una micosi possa guarire semplicemente esponendo la pelle al sole o utilizzando rimedi fai-da-te. In realtà non esistono prove che questi approcci siano efficaci e, in alcuni casi, possono addirittura ritardare la diagnosi e la terapia corretta. Anche l'idea che una micosi sia sempre sinonimo di scarsa igiene è sbagliata. Queste infezioni possono colpire chiunque, soprattutto quando si verificano condizioni favorevoli alla crescita dei funghi, come caldo, umidità e sudorazione. Le micosi rappresentano una delle infezioni cutanee più frequenti alla fine dell'estate, ma nella maggior parte dei casi possono essere prevenute con semplici accorgimenti e trattate efficacemente se riconosciute in tempo. Prestare attenzione ai primi segnali, mantenere una corretta igiene della pelle e dei piedi e rivolgersi al medico in caso di sintomi persistenti permette di evitare complicanze e recidive. Perché, dopo le vacanze, prendersi cura della pelle significa anche proteggerla da infezioni spesso sottovalutate ma molto comuni.