a chiomonte

Dopo gli scontri esulta il movimento No Tav: "Siamo tornati" | Sale il numero di feriti, 450 identificati

"Una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati recita il comunicato

Secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa sono 450 al momento gli identificati per gli scontri di sabato in Val di Susa durante la protesta No Tav. E' salito anche il numero di feriti certe fonti parlano di oltre 120, altre di 143. Intanto i No Tav hanno diffuso un comunicato in cui si esalta l'accaduto: "La differenza sostanziale con chi spreca parole per dare dei facinorosi e degli incappucciati a chi partecipa attivamente alla costruzione di un mondo migliore è che questi politicanti tentano in maniera abbozzata e a tratti autoritaria di affrontare volenti o nolenti i frutti marci della loro crisi, noi costruiamo passo dopo passo la possibilità di porre fine a ingiustizia e sfruttamento. I politicanti di ogni risma devono mettersi il cuore in pace, il Tav è tornato ad essere centrale nelle loro preoccupazioni. Il villaggio di Asterix che pensavano di aver sconfitto è più vivo e combattivo che mai e oggi li ha decisamente battuti". Lo afferma il movimento No Tav in una nota diffusa dopo gli scontri di ieri in Val di Susa.

"Una grande giornata di lotta" -

 "Una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di quindici anni dall'esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all'ordine del giorno. Tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati, i dispositivi previsti dalle forze dell'ordine sono stati raggirati e superati grazie alla determinazione delle tante generazioni scese in piazza oggi". Il movimento No Tav sostiene che alla marcia a cui sono seguiti i pesanti scontri hanno partecipato circa 20mila persone.