Sergio Furnari è un po' come i Blues Brothers. Anche lui, infatti, ha affermato che quando ha scolpito la sua scultura di Charlie Kirk era "in missione per conto di Dio". Meglio ancora, Dio gli avrebbe direttamente "dato il permesso" per trasformare quell'idea in realtà. Una trovata quantomeno dispendiosa visto che il Kirk in acciaio e resina gli sarebbe costato più o meno 100mila dollari. E nessuno, oltretutto, sembra interessato a comprarla.
Tanta spesa poca resa -
Furnari era certo di rientrare senza troppa difficoltà della spesa, sicuro che la sua riproduzione di Charlie Kirk ad altezza naturale avrebbe interessato qualche compratore negli Stati Uniti. Ma nessun americano al momento si è palesato, e lo scultore nato a Caltagirone (Catania) è stato costretto a provare a limitare i danni aprendo un crowdfunding.
L'obiettivo era riuscire con le donazioni a rientrare delle spese, e magari racimolare un tesoretto utile per pubblicizzare la statua e proporla ai musei. Solo che l'opera sembra non aver scaldato troppo il pubblico. Il totale delle offerte, al momento, non ha infatti toccato i 10mila dollari: una bella cifra, certo, ma che non basta a ripianare il budget. Lo scultore ha comunque promesso di portare la sua statua a Times Square il 10 settembre, nel giorno dell'anniversario della morte dell'attivista di estrema destra.
Il significato dell'opera -
Il problema non sarebbe nemmeno l'opera in sé. Per quanto controversa, sembra anche scolpita bene agli occhi di un profano: Kirk è riconoscibile mentre col microfono è ritratto nell'atto di iniziare un discorso. Arriva sicuramente chiaro il messaggio dell'opera, ulteriormente esplicitato da quel "Freedom" scritto sulla maglietta dell'uomo ucciso nel 2025 durante uno dei suoi incontri con il pubblico. Furnari stesso ha spiegato poi che, pur non essendo molto d'accordo con le idee di Kirk, ha scelto di ritrarlo perché lo ritiene un simbolo della libertà di parola.
Un mercato saturo -
A prescindere che si sia d'accordo o meno con questa visione del personaggio, lo scultore italiano deve confrontarsi ad ogni modo con un problema non da poco: il mercato è infatti saturo di opere d'arte o presunte tali ispirate dall'uccisione di Kirk. Alcune riescono persino nell'impresa di essere più kitsch di quelle dell'artista siculo: un suo collega statunitense, per esempio, ha scolpito un'opera in cui Kirk e Gesù Cristo si abbracciano. L'opera è esposta nel campus di un'università americana.
© Withub
© Withub
Una storia che si ripete -
Sui social Furnari ha provato anche a pubblicizzare la sua opera in modi particolari. Si vede per esempio l'artista avvolgere la sua "creatura" in una bandiera americana, dopo aver ricordato che anche quella statua è stata scolpita "come Michelangelo scolpì la Pietà". Furnari non è nuovo a sculture... sui generis. Dopo il Covid aveva portato, per esempio, un'altra opera che raffigurava un medico con le mani al cielo, genuflesso. Prima ancora aveva poi portato in giro sul suo pickup una scultura che citava la celebre foto degli operai in pausa pranzo durante la costruzione di un grattacielo.