Fiori d'arancio per i Korn. Il frontman Jonathan Davis, tra le voci più note e apprezzate del panorama nu metal, ha sposato la sua compagna Brittany Parisi in una cerimonia intima a Palos Verdes Estates, in California. La data del fatidico "sì" è coincisa con quella del matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce, il 3 luglio. Ma, a differenza delle nozze-evento della popstar, seguite in diretta dai media di tutto il mondo, l'unione tra Davis e Parisi è stata ufficializzata solo ora, con un post sui social della coppia.
Matrimonio nel segno di Botticelli -
Gli sposi hanno scelto un tema ispirato a "La nascita di Venere" di Sandro Botticelli. Prima della cerimonia, Parisi ha spiegato di aver voluto rendere omaggio al celebre dipinto per il forte legame che sente con le sue radici italiane e per il suo interesse nei confronti della famiglia Medici, storica mecenate dell'artista rinascimentale. Alla cerimonia hanno preso parte circa 80 invitati, tra cui anche gli altri membri dei Korn.
Jonathan Davis e il dolce post sui social -
"Questo giorno è un capitolo fondamentale della mia vita, caratterizzato da serenità, supporto reciproco e gratitudine", ha dichiarato il leader dei Korn dopo il matrimonio. Sui social, Davis ha dedicato dolci parole alla moglie: "Sarà così per il resto delle nostre viste. Sono così fortunato ad averti". A fargli eco, sempre su Instagram, Brittany: "Ciao! Sono la signora Davis. Volevo solo farvi sapere che ho sposato l'uomo più straordinario che abbia mai conosciuto in tutta la mia vita, che è anche il mio migliore amico. E ora vivremo felici e contenti per sempre".
La storia d'amore tra Davis e Parisi -
Come raccontano le cronache rosa, Jonathan Davis e Brittany Parisi hanno cominciato a frequentarsi nel 2019. Il fidanzamento ufficiale è avvenuto poco più di un anno fa. Ora il matrimonio in California e la festa. Ma la vita sentimentale del frontman dei Korn è stata tutt'altro che serena: il 17 agosto 2018 Davis ha subìto una gravissima perdita. L'allora moglie Deven, modella, è morta all'età di 39 anni per un'overdose accidentale.