Accusate di maltrattamenti e abbandono

Schiaffi, pizzicotti e tirate di capelli ai bambini: arrestate due educatrici dell'infanzia nell'Anconetano

L'indagine avviata a giugno: i piccoli hanno un'età compresa tra i 3 e i 6 anni 

© Istockphoto

© Istockphoto

Scarpe tolte con la forza per farli camminare scalzi, il cappellino strappato anche sotto il sole cocente, minuti chiusi al buio in bagno per punizione. Ma anche schiaffi al volto, pizzicotti e tirate di capelli. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri sarebbero alcuni dei maltrattamenti che due educatrici di una scuola d'infanzia dell'entroterra anconetano avrebbero inflitto ai bambini tra i 3 e i 6 anni loro affidati. Le indagini, avviate a giugno, si sono concluse in questi giorni con l'arresto delle due donne che ora si trovano ai domiciliari.

Maltrattamenti in una scuola d'infanzia -

 Dalle documentazioni a disposizione dei militari sarebbero dunque emerse prove di vessazioni fisiche e psicologiche, in particolare violenze fisiche, con schiaffi al volto e alla testa, pizzicotti e tirate di capelli, strattonamenti e spintonamenti dei bambini.

"Oltre alla violenza fisica - sottolineano gli inquirenti - le due donne si sarebbero rese responsabili di punizioni umilianti e degradanti, come far togliere forzatamente le scarpe ai minori, lasciandoli camminare scalzi, togliere il cappellino anche sotto il sole, chiuderli nei bagni al buio per alcuni minuti, o costringerli a colpirsi al capo da soli. Nei reati contestati c'è anche l'abbandono di minori, poiché pur avendo il dovere di custodia e cura dei minori, di età variabile tra i tre e i sei anni, li avrebbero abbandonati, lasciandoli in giardino, totalmente privi di vigilanza per diversi minuti, venendo, così, meno a un preciso obbligo di controllo".

"Condotta incompatibile con il ruolo di edicatrici" -

  Le due educatrici, come detto, si trovano ora agli arresti domiciliari con un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Ancona su richiesta della Procura. Per il gip la condotta è incompatibile con il ruolo di educatrici.

Ti potrebbe interessare