L'intervista

Atterraggio a Malpensa dopo malore del comandante, un pilota: "Casi estremamente rari e non pericolosi se gestiti nel modo corretto"

Nicolò Fatai spiega a Tgcom24 cosa succede in situazioni come quella accaduta nel Boeing 737 Max 8 della Lot Polish Airlines

di Giorgia Argiolas
© Tgcom24

© Tgcom24

Il caso dell'atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Milano Malpensa di un Boeing 737 Max 8 della Lot Polish Airlines, partito da Palma di Maiorca e diretto a Varsavia, dopo che il comandante ha accusato un malore durante il volo ha scatenato nei non addetti diversi quesiti. Cosa succede se un pilota ha un malore mentre è in volo? Cosa si dice ai passeggeri in queste occasioni? Si tratta di situazioni pericolose? Tgcom24 ha posto tutte queste domande a Nicolò Fatai, pilota di linea e divulgatore. 

Cosa succede se un pilota ha un malore mentre è in volo? Qual è il protocollo da seguire? 

Ogni compagnia ha il proprio protocollo. A ogni modo, ti trovi in una situazione estremamente complessa perché all'improvviso sei da solo a gestire un aereo progettato per essere operato da due piloti. La cosa importante è mantenere il controllo dell'aeromobile, valutare le condizioni del collega e pianificare l'atterraggio nell'aeroporto più vicino e adatto dove il pilota possa ricevere assistenza medica il prima possibile. È ovviamente fondamentale mantenere la calma e seguire la checklist che usiamo sempre durante il volo: le procedure esistono proprio per guidarti passo dopo passo. Far le cose di fretta in quel momento ti può mettere in una situazione ancora peggiore. Aggiungo che un buon pilota sa usare tutte le risorse disponibili. Per esempio, l'utilizzo dell'autopilota è fondamentale; inoltre, si possono fare intervenire anche gli assistenti di volo, che possono entrare in cabina a, se c'è bisogno, somministrare ossigeno al pilota. A volte possiamo avere anche dei piloti tra i passeggeri per la pratica che si chiama deadheading (un pilota o un membro dell'equipaggio viaggia come passeggero su un volo commerciale per essere riposizionato in un altro aeroporto, ndr), che possono venire nella cabina di pilotaggio e aiutare con il carico di lavoro, con la checklist, assumere le comunicazioni, ecc. Non prenderanno necessariamente il posto del pilota che ha avuto il malore perché spostare un collega da un sedile durante un volo è una cosa complessa. Poi dipende anche dalla situazione. Tuttavia, possono sedersi nel sedile dell'osservatore e aiutarci in questo modo. 

È una situazione pericolosa? 

Non è una situazione pericolosa se viene gestita nel modo corretto. Niente è improvvisato nell'aviazione, ogni emergenza è affrontata con metodo e seguendo le procedure.

A lei è mai capitato? 

Per fortuna, non mi è mai capitato. Aggiungo e sottolineo che si tratta di casi estremamente rari.  

In questi casi cosa viene detto ai passeggeri? La verità? 

Magari la verità viene detta a terra e in volo si comunica qualcosa di un po' più generale. Perché immaginiamo di essere seduti in aereo e a un certo punto il pilota ci dice che atterriamo perché il collega accanto è svenuto. Si potrebbe creare una situazione ancora peggiore, un passeggero potrebbe avere una crisi di panico. Quindi, magari si può dire: "Per problemi tecnici atterreremo nell'aeroporto x, il più vicino, e una volta a terra vi daremo più informazioni". Basta. Così non si scatena il panico a bordo. È meglio tenere un linguaggio più generale che creare altri problemi. 

I piloti prima di mettersi in volo seguono una preparazione particolare? Sonno, dieta, ecc? 

Durante il volo, la responsabilità è nostra, quindi è importante autovalutarsi prima di salire in aereo. Ci possono essere state situazioni per cui non si è dormito bene, magari si ha un bebè, sta succedendo qualcosa a casa, come un divorzio, un lutto. Quindi, è molto importante autogestirsi. Le compagnie queste situazioni le capiscono, siamo protetti e se non siamo mentalmente preparati per il volo possiamo avvisare che non ce la sentiamo. Stessa cosa per quanto riguarda lo stato fisico, è importante tenersi in forma.

A quali controlli regolari venite sottoposti? 

Veniamo sottoposti a una visita medica ogni anno e se non la passiamo non possiamo volare. Quindi, è molto importante mangiare e dormire bene e fare molta attività fisica. L'esito della visita medica dipende molto dal proprio stato fisico e mentale, dunque è fondamentale anche gestire lo stress. Inoltre, alcune compagnie fanno dei controlli randomici in cui sottopongono i piloti ad alcoltest e test antidroga prima o dopo un volo. 

Ti potrebbe interessare