Sono ore di apprensione e preoccupazione a Tropea dopo che un bambino di un anno e mezzo è morto in ospedale, forse a causa di un batterio killer e altri quattro piccoli che frequentano lo stesso asilo nido privato nella cittadina sono stati ricoverati. Tre di loro sono stati già dimessi, un quarto è ancora ricoverato ma non è in pericolo di vita. Al momento la causa del decesso non è ancora nota. Secondo le prime informazioni i bambini avrebbero accusato gravi disturbi gastrointestinali.
Tropea, la preoccupazione delle mamme dei compagni d'asilo -
"Siamo tutti molto preoccupati per un eventuale contagio. Ho paura che il batterio possa aver circolato anche tra gli altri bambini della scuola" sono le parole di una delle mamme di un bambino che frequenta la stessa struttura riportate in queste ore dal Corriere della Sera.
La donna spiega che l'apprensione tra le famiglie in queste ore è altissima: "Alcune mamme sono state contattate direttamente dall'Asp (l'Azienda sanitaria provinciale, ndr) e questo ci fa capire quanto la situazione venga seguita con attenzione" spiega la mamma al quotidiano. "Ma la paura resta e tutti vogliamo capire che cosa sia accaduto".
Il sindaco di Tropea: Non abbiamo notizie ufficiali" -
Le richieste di chiarimento hanno raggiunto intanto anche il Comune calabrese. Sul caso è intervenuto direttamente il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, che al Corriere della Sera ha spiegato di aver passato le ultime ore al telefono con i genitori: "Comprendiamo perfettamente il loro stato d'animo ma non disponiamo di notizie ufficiali e attendiamo comunicazioni dall'Azienda sanitaria prima di fornire informazioni".
La struttura chiusa per sanificazione -
E mentre la Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta per far luce sull'accaduto - tra le ipotesi al vaglio infatti ci sarebbe una possibile contaminazione da Clostridium difficile, batterio generalmente diffuso in ambito ospedaliero che potrebbe essere stato portato nell'asilo dall'esterno, anche se al momento non c'è alcuna conferma ufficiale - la scuola ha deciso di sospendere le attività e ha avviato una sanificazione straordinaria degli ambienti.
"Siamo profondamente scossi per quanto accaduto - ha commentato al Corriere della Sera una delle dirigenti della struttura - Abbiamo deciso di chiudere la scuola per consentire all'autorità giudiziaria di svolgere tutte le indagini e i rilievi necessari e per permettere la completa sanificazione degli ambienti. Nessuno per ora può dire che cosa sia realmente accaduto".