"Fasciatoi infettati"

Tropea, bimbo di un anno muore in ospedale | Ricoverati quattro compagni d'asilo: "Forse batterio killer"

Tre dei bimbi sono stati poi dimessi. La procura di Vibo Valentia ha aperto un'indagine, la scuola è chiusa per precauzione: "Bimbo infettato in ospedale"

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È morto in ospedale a Catanzaro un bimbo di un anno e mezzo a causa, forse, di un batterio killer. Altri quattro bimbi che frequentano lo stesso asilo nido privato di Tropea sono stati ricoverati. Tre sono stati dimessi, uno invece si trova ancora nella struttura sanitaria. Sulla vicenda la procura di Vibo Valentia ha aperto un'indagine dopo che i genitori del piccolo hanno presentato denuncia in questura. La cartella clinica del bimbo è già stata sequestrata e gli inquirenti hanno disposto il sequestro della salma, per poter poi disporre l'autopsia. 

Il contagio e il decesso del piccolo -

 Secondo quanto riporta Il Vibonese, sarebbero stati in totale almeno 10 i bambini ad accusare problemi gastrointestinali. Cinque di loro sono stati poi ricoverati con gravi sintomi, tra cui il piccolo deceduto. L'asilo ha chiuso in via precauzionale e ha informato l'Azienda sanitaria provinciale. Il piccolo è stato prima ricoverato al Jazzolino di Vibo Valentia il 17 luglio, poi trasferito d'urgenza a Catanzaro quattro giorni dopo. Nella serata di mercoledì 22 è però deceduto. 

L'ipotesi del batterio killer: "Fasciatoi infettati" -

 Al momento la causa del decesso non è ancora nota. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe appunto di gravi disturbi gastrointestinali causati da un batterio. Al momento l'ipotesi più accreditata porterebbe a una sospetta contaminazione da Clostridium difficile. La dirigente scolastica Serena Miceli, sentita da Il Vibonese, ha spiegato che il batterio avrebbe "probabilmente infettato uno dei bambini durante una visita in ospedale antecedente agli episodi. Poi, una volta tornato a scuola, i fasciatoi dove cambiamo il pannolino ai più piccoli potrebbero essere stati contaminati". Dopo aver iniziato a riscontrare i primi sintomi in una decina di bambini, l'asilo avrebbe contattato l'Azienda sanitaria: "Un dirigente dell’Asp ci ha informati telefonicamente che poteva trattarsi di una contaminazione da Clostridium difficile, che si propaga per via oro-fecale".

La nota della scuola: "Responsabilità non nostra" -

 "Preso atto della presenza di diversi episodi di natura gastrointestinale e della particolare gravità assunta da alcuni casi, la Direzione ha disposto, in via esclusivamente precauzionale e a tutela della salute dei bambini, delle famiglie e del personale, la temporanea sospensione delle attività educative e scolastiche". Questa la comunicazione ufficiale che l'asilo nido ha recapitato alle famiglie dei piccoli ospitati nella struttura. "La decisione è stata adottata con senso di responsabilità e massima prudenza, pur non essendo stata, allo stato attuale, accertata alcuna origine comune degli episodi né alcun collegamento causale con gli ambienti, le attività o il servizio di refezione della scuola". In questi giorni è in corso la sanificazione di tutti gli ambienti.

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