Saranno chiuse con provvedimenti immediati tutte le piscine con i bocchettoni di aspirazione fuori norma. È stato approvato all'unanimità alla Camera l'emendamento bipartisan al decreto Sport per rafforzare la sicurezza nelle piscine, alla luce dei recenti casi di cronaca che hanno visto una vera e propria mattanza di bimbi rimasti intrappolati sott'acqua. Secondo la nuova norma, i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione - dai bocchettoni alle griglie di fondo - dovranno garantire standard tali da impedire l'effetto ventosa. In caso di mancato adeguamento al nuovo dettato normativo, le strutture saranno chiuse immediatamente fino alla messa a norma. È saltato invece all'ultimo l'obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni. La novità sarà operativa dal primo agosto, ha fatto sapere il vicepremier Matteo Salvini.
Il testo del divieto: "Chiusura immediata fino all'adempimento degli obblighi" -
"Nelle piscine pubbliche o private destinate ad una utenza pubblica ivi comprese quelle a uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondo, bocchettoni od ogni altro materiale allo scopo utilizzato, deve garantire la sicurezza atta a impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti". Questo il testo dell'emendamento approvato in Aula sull'onda delle recenti tragedie che hanno visto perdere la vita numerosi bimbi, rimasti intrappolati e incastrati proprio nelle prese d'aspirazione. In caso di violazione "è disposta la chiusura immediata dell'impianto fino all'adempimento degli obblighi ivi previsti".
Il fondo per l'adeguamento -
L'emendamento è stato approvato con 244 voti favorevoli e introduce una decisa stretta su ogni tipo di impianto: da quelli pubblici a quelli privati, da quelli all'aperto a quelli al chiuso. Per sostenere le strutture in tutto il territorio negli sforzi di messa a norma, è stato anche istituito un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all'adeguamento delle piscine pubbliche. "Per le spese sostenute per l'adeguamento delle piscine pubbliche ai sistemi è istituito un fondo con una dotazione di 4.725.000 euro per l'anno 2026", si legge nell'emendamento. Quasi 5 milioni presi dallo "stanziamento del fondo speciale di conto capitale" iscritto nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero".
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L'impatto della cronaca recente: le ultime tragedie in acqua -
La proposta ha preso piede dai casi di cronaca recenti. Lo ha ammesso il segretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli: "Nasce anche alla luce degli ultimi incidenti, in modo da garantire che nelle piscine ci siano tutte le attenzioni previste dal punto di vista tecnologico per evitare che i flussi di aspirazione comportino rischi per i bagnanti". Spesso, come ha spiegato a Tgcom24 l'esperto Ivan Vuolo, è proprio una manutenzione carente a causare incidenti fatali. Solo pochi giorni fa una bimba di 11 anni è rimasta incastrata con i capelli in un bocchettone, morendo annegata a Sestri Levante. Nelle ultime ore, invece, un'altra bambina è stata salvata all'ultimo dopo che la gamba le era rimasta impigliata. In totale, negli ultimi 4 anni, almeno 75 morti.
Il sì strappato alle opposizioni: "Ma è operazione di propaganda" -
Nonostante l'approvazione dell'Aula, dalle opposizioni si sono levate voci di dubbio su come l'emendamento è stato scritto: "Non sarà risolutivo, non prevederà nulla per poter garantire sicurezza. Tra l'altro lascia fuori anche le piscine private, come se nella piscina di casa propria non dovesse esistere la sicurezza e si potesse morire liberamente risucchiati da un bocchettone", ha commentato la deputata M5s, Gilda Sporiello. "Non si tratta di reale sicurezza, ma di un'operazione di propaganda". Dal Pd, Ilenia Malavasi ha aggiunto: "Non possiamo non essere d'accordo su questo emendamento perché il principio della sicurezza è sacrosanto, ma è un emendamento che ha tante debolezze, è un provvedimento molto generico. I controlli oggi si possono già fare nelle piscine, non serve un emendamento per fare ulteriori controlli. E le piscine, ovviamente, dovrebbero già avere i bocchettoni in sicurezza".