L'ennesimo primato dell'icona del basket

Tre dollari per una giacca dei Lakers indossata da Wilt Chamberlain: Un diciannovenne la trova e la rivende per una cifra astronomica

Un ragazzo di Portland ha trovato un raro cimelio NBA degli anni Settanta in un negozio dell'usato, scopendone solo dopo l'immenso valore

© Sito ufficiale

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Quinn Brown è un diciannovenne di Portland che tira su qualche soldo rivendendo online quello che trova a poco nei mercatini dell'usato. Fino a qualche giorno fa il suo maggiore affare gli aveva fruttato 250 dollari. Un piccolo record che il ragazzo ha capito di poter polverizzare quando si è reso conto del valore di quel giacchino dei Los Angeles Lakers. Un cimelio del basket anni Settanta che lui aveva comprato ad appena tre dollari e sette centesimi.

Un colpo di fortuna -

 Brown non ha compreso subito il valore potenziale di quella sopramaglia indossata dal leggendario Wilt Chamberlain, l'uomo che ancora oggi mantiene tra i molti primati quello di aver segnato cento punti in una gara NBA. Non riusciva a darle un prezzo ma, sospettando che potesse fruttargli potenzialmente qualcosa in più del solito, ha chiesto aiuto a internet. Proprio in rete l'indumento gialloviola ha attirato subito l'attenzione di collezionisti e addetti ai lavori, in primis quella di Brahm Wachter, capo dei pezzi da collezione moderni per la casa d’aste Sotheby’s. L'uomo ha convinto Brown a consegnargli la giacca per farne fare una verifica fotografica SIA (acronimo di Sports Investors Authentication) e giudicarne la validità. Gli accertamenti hanno confermato a quel punto l’autenticità del capo, trasformando quello che sembrava un semplice acquisto di seconda mano in un pezzo di storia della pallacanestro NBA.

Alla fine la giacca da riscaldamento è stata battuta all'asta per ben 89.600 dollari (compresa la percentuale trattenuta dalla casa d’asta). Una cifra cospicua ma che non sorprende troppo gli esperti di collezionismo: la stessa Sotheby's  nel descrivere l'articolo aveva ricordato come gli oggetti legati a Chamberlain e autenticati tramite confronto fotografico sono oggi diventati “estremamente rari”. Nel caso specifico poi non si trattava di un capo indossato in una stagione qualunque. 

Non il ricordo di una stagione qualunque -

  La giacca sarebbe stata indossata dall'iconico Wilt in due delle annate più importanti per la storia dei Lakers e dell'intera lega, quella a cavallo tra il 1971 e il 1973. In quegli anni, guidati dalla leadership e dal talento di uno dei più grandi talenti di sempre, i gialloviola riuscirono a portare il titolo a Los Angeles interrompendo la "dittatura sportiva" dei rivali Boston Celtics (dominatori, Wilt permettendo, di quasi tutti gli anni Sessanta).  Una vera impresa, impreziosita da oltre due mesi senza sconfitte. Ad oggi la serie di 33 vittorie consecutive rimane la più lunga per qualsiasi squadra nei principali campionati sportivi nordamericani. Fu il primo titolo della franchigia dopo il trasferimento da Minneapolis e venne raggiunto grazie soprattutto alle prestazioni mostruose nei momenti caldi dell'ormai veterano Chamberlain, che in quella stagione vinse non a caso anche il suo primo premio di miglior giocatore (MVP) delle Finals. 

L'uomo dei primati -

  Il capo poi sarebbe stato indossato anche nell'annata 1972-1973, l'ultima che vide Wilt regalare magie sul parquet. Come regalo d'addio al basket decise di stabilire il record per la miglior percentuale al tiro dal campo in una singola annata, toccando il 72,7%. Un primato che avrebbe resistito fino alla stagione 2019–20. Abbandonata l'attività agonistica Chamberlain si dedicò ad altro, flirtando anche con Hollywood e guadagnandosi ruoli in blockbuster come Conan il Barbaro. Non se la passò mai troppo male isomma, tanto che il titolo di una sua autobiografia mai tradotta in Italia fungeva da perfetto riassunto del personaggio: "Wilt, l'ennesimo vicino di casa nero, alto due metri e milionario". Resta l'unico giocatore NBA ad aver segnato più di 4000 punti in una stagione, e l’unico ad aver segnato 100 punti in una partita. Ma il primato cui ha sempre tenuto di più è sempre stato un altro: quello di essere stato amante di almeno ventimila donne. Chissà se sarebbe stato ugualmente fiero di sapere che, a quasi trent'anni dalla sua morte, il suo lascito in campo frutta ancora svariate migliaia di dollari. Tendiamo a pensare, conoscendo il personaggio, che avrebbe decisamente apprezzato

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