un valore inestimabile

E' la Giornata mondiale dei nonni, i supereroi senza mantello che salvano le famiglie

Tra merende, compiti e corse a scuola, sono loro a rendere possibile l'equilibrio quotidiano di milioni di genitori. E il loro valore va ben oltre quello che raccontano i numeri

© Istockphoto

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Qualcuno li ha definiti "patrimonio Unesco", e forse non ci è andato così lontano. I nonni, quell'esercito silenzioso che ogni mattina accompagna i bambini a scuola, li aspetta all'uscita, prepara il pranzo, li porta al parco o li tiene quando hanno la febbre, sono i supereroi che salvano le famiglie italiane. E la Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani è l'occasione per celebrare un ruolo che va ben oltre l'affetto: rappresentano una risorsa economica e sociale irrinunciabile. Per molte famiglie, semplicemente, fanno la differenza tra riuscire a lavorare o dover rinunciare a un impiego. Lo dicono i numeri.

Il welfare mancante - Secondo l'Istat, oltre il 61% dei nonni ha almeno un nipote sotto i 13 anni e un terzo si prende cura dei bambini in modo regolare mentre i genitori sono al lavoro. A questi si aggiungono quelli che intervengono durante le emergenze, quando i piccoli sono malati, durante le vacanze scolastiche o per gli impegni occasionali della famiglia. Il loro contributo è ancora più prezioso se si considera il costo dell'assistenza privata. Tra rette dei nidi, centri estivi e babysitter, la cura dei figli rappresenta una delle voci di spesa più pesanti per le giovani coppie. Non tutte possono permettersela. È qui che entrano in gioco i nonni, offrendo gratuitamente tempo, esperienza e presenza quotidiana. Il nostro Paese del resto continua a essere uno dei Paesi europei in cui la rete familiare supplisce alle carenze dei servizi. L'Ocse sottolinea come il sistema di assistenza italiano faccia ancora largo affidamento sul sostegno informale delle famiglie, mentre i servizi pubblici non riescono sempre a coprire i bisogni di cura.

Benessere psicologico - Il legame tra nonni e nipoti, però, non è solo una questione pratica. Numerosi studi mostrano che una relazione stabile con i nonni favorisce il benessere emotivo dei bambini, rafforza il senso di appartenenza familiare e contribuisce alla trasmissione di valori, tradizioni e memoria. Per gli anziani, allo stesso tempo, mantenere un rapporto attivo con i nipoti è associato a una maggiore partecipazione sociale e a benefici per il benessere psicologico. Naturalmente anche questa figura sta cambiando. I nonni di oggi sono spesso ancora nel pieno della vita lavorativa, viaggiano, fanno sport e hanno una vita sociale intensa. Eppure continuano a ritagliarsi uno spazio fondamentale per i nipoti. L'Istat rileva infatti che, una volta terminata l'attività lavorativa, quasi quattro nonni su dieci si occupano in modo sistematico dei bambini mentre i genitori lavorano, confermando quanto la disponibilità di tempo incida sulla possibilità di offrire aiuto concreto.

Un ammortizzatore sociale - I nonni sono il pilastro invisibile su cui poggia una parte enorme del welfare italiano. E soprattutto in un Paese, come il nostro, alle prese con il calo delle nascite il ruolo dei nonni assume un valore ancora più strategico. Sono un ammortizzatore sociale, una risorsa educativa e un sostegno economico indiretto che vale migliaia di euro l'anno per molte famiglie.

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