lo rivela l'ansa

In video la rianimazione di Abderrahim Fakir "legato e con il volto marrone per lo spray'"

Il filmato è stato acquisito dalla Procura. Il legale della vittima: "Non è ammissibile, gli agenti avrebbero dovuto liberarlo"

© Ansa

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Un video di un minuto e 14 secondi, in cui si vede Abderrahim Fakir a terra ancora legato con fascette alle caviglie e braccia dietro la schiena. Intorno al 41enne, deceduto durante un fermo di polizia, quattro soccorritori della Croce Rossa che provano a rianimarlo. È quanto si vede in un video dato all'agenzia di stampa Ansa dai legali dei familiari dell'uomo.

Legato a terra -

 Il filmato in questione, insieme ad altri girati dai residenti della zona, sono stati acquisiti dalla Procura che sta indagando per accertare cause e circostanze del decesso dell'uomo. A essi si aggiungono anche quelli delle bodycam di uno dei due agenti. Il video fornisce nuovi elementi alla vicenda. In esso, dicevamo, si vede l'uomo legato a terra con quattro paramedici intorno. Due di loro praticano manovre di rianimazione: uno compie compressioni toraciche e un altro la ventilazione.

"Gli agenti avrebbero dovuto liberarlo" -

 Sul corpo si notano anche i fili del defibrillatore. Vicino e in ginocchio, invece, un agente della Polizia. "Il volto è insanguinato e ha macchie marroni scure per lo spray al peperoncino spruzzato da molto vicino. La rianimazione avviene mentre è ancora legato", dice il legale Fabio Anselmo. Ed è proprio su questo aspetto che si concentrano le parole dell'avvocato: "I sanitari sono stati costretti a effettuare quelle manovre quando Fakir era ancora ammanettato e legato: questo non è ammissibile, perché gli agenti avrebbero dovuto liberarlo".

La tesi della colluttazione -

 L'avvocato nega anche che ci sia stata alcuna colluttazione tra i presenti e la vittima: "Sfido chi sostiene la ricostruzione della presunta colluttazione tra alcuni presenti e la vittima, a mostrarne le immagini: non possono esistere, perché non è mai esistita. Esiste solo un movimento inconsistente della vittima, che colpisce un'auto. A seguito di quel colpo cade in terra e poi arrivano gli agenti".

Era già stato segnalato -

 Intanto emergono altri dettagli sulle condizioni psichiatriche dell'uomo: il 12 giugno a Castello d'Argile, sempre in provincia di Bologna, il 42enne Abderrahim Fakir venne segnalato come molesto all'interno di un'area condominiale. Stando a quanto riferisce Ansa, l'uomo disturbava altre persone: i carabinieri, intervenuti, lo hanno allontanato, anche se non risultano denunce dell'accaduto. Una settimana dopo, il 20 giugno, Fakir fece accesso al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore per problemi psichici.