Si è tenuta il 16 luglio presso l’Aula Magna “Gianni Bonadonna” della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano la Giornata delle Ricercatrici e dei Ricercatori: si è trattato di un appuntamento che ha riunito professionisti, ricercatori, studenti e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sui risultati raggiunti e sulle nuove sfide della ricerca oncologica. I lavori sono stati aperti dal presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Gustavo Galmozzi, dal direttore generale Maria Teresa Montella e dalla Prorettrice alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico dell’Università degli Studi di Milano, Monica Di Luca. Poi la relazione del direttore scientifico Paolo Corradini ha offerto una panoramica delle attività scientifiche dell’Istituto e delle prospettive future.
L’evento presso la Fondazione -
Diversi sono stati gli interventi nel corso della giornata, e sono stati presentati alcuni dei più significativi filoni di ricerca sviluppati all’interno dell’Istituto. Nel corso dell’evento c’è stato anche spazio per la premiazione dei Giovani Ricercatori 2025: il riconoscimento è stato attribuito a tre progetti che testimoniano l’eccellenza e la varietà delle attività scientifiche sviluppate all’interno dell’Istituto. A essere premiati sono stati Eisa Naghshineh, per una ricerca dedicata allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche contro i tumori rari; Paolo Manca per uno studio innovativo sulla biopsia liquida e sul monitoraggio in tempo reale della risposta alle terapie nei pazienti con tumore colorettale metastatico; Viviana Perotti, autrice di una ricerca che analizza l’evoluzione dell’incidenza e della mortalità oncologica in Italia.
L’intervento del maestro Giovanni Allevi -
Nel corso della giornata c’è stato anche un intervento del maestro Giovanni Allevi, protagonista dell’incontro “Un’esperienza tra musica e malattia”: il compositore e pianista ha condiviso con il pubblico il proprio percorso umano e clinico, offrendo una riflessione sul rapporto tra fragilità, speranza, conoscenza e cura. A conclusione della manifestazione è intervenuto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, che ha ribadito l’importanza strategica degli investimenti in ricerca e innovazione per garantire ai cittadini cure sempre più efficaci e personalizzate e per consolidare il ruolo della Lombardia come uno dei principali poli europei della ricerca biomedica.
“Una storica eccellenza” -
“Dobbiamo essere pienamente consapevoli di operare all'interno di una storica eccellenza, chiamata oggi a investire con determinazione sul proprio patrimonio tecnico, professionale e umano per garantire a sé stessa una crescita solida e un futuro al servizio dei malati che a noi si affidano”, ha detto Gustavo Galmozzi, presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori. “Il capitale umano è il primo fattore da coltivare in una Fondazione di ricerca. La ricerca si basa sulla curiosità e il talento di professionisti che con diverso expertise operano in modo sinergico, il sistema paese dovrebbe valorizzarli di più”, ha aggiunto Maria Teresa Montella, direttore generale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori.