i dati agenas sulla sanità

Liste d'attesa, primo semestre in miglioramento: 1,6 milioni di visite in più nei tempi corretti

Balzo in avanti di Liguria e Lombardia nelle prime visite, frenata dell'Abruzzo nei test. Angelo Tanese: "stiamo iniziando a governare le liste d'attesa"

© Ansa

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Il bollettino sull'andamento delle liste di attesa realizzato dall'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) fotografa un primo semestre 2026 in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sia per le prime visite che per gli accertamenti diagnostici.

Più prestazioni, più veloci -

 Il dato più immediato riguarda la capacità del sistema: le prenotazioni sono aumentate in modo sensibile, passando da poco più di 13 milioni a quasi 15 milioni nel giro di un anno. Le prestazioni sono poi erogate con tempi ridotti: le visite urgenti, quelle che per legge vanno garantite entro tre giorni, vengono rispettate in una quota crescente di casi, così come le visite brevi, da completare entro dieci giorni. Entrambe guadagnano qualche punto percentuale rispetto allo stesso semestre del 2025. Trend positivo anche per gli accertamenti diagnostici, sia quelli urgenti che quelli di classe B.

Progressi specifici -

 A trainare i miglioramenti più marcati sono alcune prestazioni che negli anni scorsi erano tra le più critiche: la colonscopia, la gastroscopia, la visita gastroenterologica e quella fisiatrica registrano tutte progressi a doppia cifra o quasi. Migliorano anche la mammografia e l'ecografia della mammella, mentre le visite oncologiche restano le più puntuali del sistema, con quasi la totalità delle prestazioni erogate nei tempi previsti. Non mancano le eccezioni: la risonanza magnetica del tronco encefalico è l'unica prestazione monitorata ad andare in controtendenza, con un lieve peggioramento.

Il bilancio delle regioni -

 Alcune realtà, come la Basilicata, le Marche, il Lazio e il Veneto, garantiscono ormai la quasi totalità delle prime visite nei tempi previsti. Altre, come Puglia, Umbria e Provincia Autonoma di Trento, restano invece indietro, con meno di due prestazioni su tre rispettate nei tempi di garanzia. Proprio Trento, insieme alla Sicilia, è tra le poche realtà che vedono un peggioramento rispetto al 2025, mentre Liguria e Lombardia sono le Regioni che fanno il salto più netto in avanti, con progressi che in alcuni casi sfiorano i venti punti percentuali. Per gli esami diagnostici in testa ci sono Umbria e Lombardia, mentre l'Abruzzo accusa la frenata più brusca.

Il commento di Agenas -

 Il direttore generale, Angelo Tanese, commenta così i risultati del primo Bollettino sull'andamento delle liste di attesa: "Passo dopo passo, pur con criticità ancora presenti ma anche con risultati incoraggianti, stiamo iniziando a governare le liste d'attesa con i dati, la conoscenza e il dialogo con le Regioni".

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