A Roma

Precipita da una terrazza: morto l'attore teatrale Pippo Di Marca | Il biglietto alla famiglia: "Non ce la faccio più"

 L'87enne è caduto dal quinto piano della sua abitazione a Trastevere

© Wikipedia

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L'attore e regista Pippo Di Marca è morto a Roma dopo essere precipitato da una terrazza al quinto piano della sua abitazione nel quartiere Trastevere

Precipita dalla terrazza -

 Secondo le prime informazioni, Di Marca, 87 anni, sarebbe precipitato dal terrazzo situato al quarto piano dell’edificio, composto da tre piani oltre alla terrazza. L'impatto non gli ha lasciato scampo: l'attore è morto sul colpo e ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.

Il biglietto lasciato alla famiglia -

 Sono in corso indagini da parte della polizia per chiarire i contorni della vicenda. In queste ore prende piede l'ipotesi del gesto volontario. L'attore infatti avrebbe lasciato un biglietto indirizzato alla famiglia con scritto: "Non ne posso più... il mio corpo è come un cadavere... lo spettacolo è finito...".

Indagini in corso -

  Sul posto, subito dopo la tragedia, sono intervenuti gli agenti del commissariato Trastevere, diretto da Angela Losacco, e gli investigatori della polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica della caduta. 

Una vita dedicata al teatro -

 Originario di Catania, Pippo Di Marca è stato una delle figure più importanti del teatro italiano di ricerca. Autore, attore, regista e performer, nel corso della sua lunga carriera ha portato avanti una sperimentazione radicale, costruita attraverso il rapporto tra parola, corpo e spazio scenico. Negli anni Settanta aveva fondato a Roma la compagnia e lo spazio del Meta-Teatro, diventato un punto di riferimento per la scena d’avanguardia. 

L’ultimo video su Facebook -

 Soltanto sei giorni prima della morte, l’artista aveva pubblicato su Facebook un video in cui ripercorreva la propria carriera e il lungo rapporto con il teatro. Ricordando i primi spettacoli degli anni Settanta, raccontava: "Ci pestavamo i piedi l’uno con l’altro in maniera folle". Di Marca rievocava poi l’incontro e la collaborazione con due figure centrali della scena teatrale italiana, Carmelo Bene e Leo de Berardinis. Parole che, alla luce della sua scomparsa, assumono oggi il valore di un commiato involontario.

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