dopo la sentenza

Mario Roggero, la difesa reitera l'istanza di differimento pena al Tribunale di Sorveglianza di Milano | Riaperta la gioielleria a Grinzane Cavour (Cuneo)

A occuparsi dell'attività, durante il periodo di detenzione dell'uomo, saranno la moglie e una delle figlie. "Spero possa tornare qui. Compatibilmente con il carcere sta bene", ha detto Mariangela Sandrone

Dopo l'entrata in carcere di Mario Roggero, la sua gioielleria è stata riaperta. Il negozio di Gallo di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, sarà gestito dalla moglie e da una delle figlie. Roggero è stato condannato a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due dei tre rapinatori che assaltarono il suo negozio nell'aprile del 2021 e attualmente sta scontando la sua pena nel carcere di Bollate, a Milano. Intanto, la difesa di Roggero ha reiterato l'istanza di differimento pena al Tribunale di Sorveglianza di Milano.

L'istanza di differimento pena -

 L'istanza è stata presentata al Tribunale di Sorveglianza di Milano in attesa della definizione della domanda di grazia già presentata dalla moglie. Secondo quanto si apprende, dopo avere saputo della trasmissione degli atti da Torino a Milano, nella serata del lunedì 20 luglio il legale ha inviato una Pec ai magistrati milanesi reiterando l'istanza di differimento della pena. Nelle scorse ore, l'Ufficio di sorveglianza milanese ha restituito gli atti a Torino, ritenendo che la competenza resti nel capoluogo piemontese poiché l'istanza era stata presentata quando il 72enne era ancora in stato di libertà.

La moglie: "Spero che possa tornare qui" -

 "Ieri ho visto mio marito, siamo riusciti a stare insieme tre ore. Compatibilmente con il carcere sta bene. Dico solo che è assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere. Siamo qui dal 1980, non è una cosa normale. Mi sembra di vivere in un brutto, bruttissimo sogno. Però spero che molto presto possa venire qui, non deve assolutamente stare in un carcere. Per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, una pagina molto triste e dolorosa, perché siamo passati attraverso esperienze molto brutte. Bisogna provare queste cose, che non auguro provi nessuno. In una civiltà non si può vivere in questa maniera: ci devono essere delle altre regole, dobbiamo avere protezione noi cittadini, i commercianti. Si parla tanto di Far West, ma il Far West è adesso, fuori. Non è assolutamente quello che è successo qui. Tornerò da mio marito in carcere appena riesco, compatibilmente con il lavoro" ha dichiarato Mariangela Sandrone.

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