dopo la denuncia social

Pony in auto sul traghetto per Ischia, la compagnia di navigazione: "Se vero, gravi omissioni"

Aperta un'inchiesta interna dopo la bufera social a seguito della diffusione di un video-denuncia. Francesco Emilio Borrelli (Avs): "Fatto grave e inaccettabile"

© Da video

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"Un fatto gravissimo e vergognoso, del tutto incompatibile con i principi, i valori e le regole della Compagnia". Così Medmar Navi interviene sulla vicenda del presunto trasporto di un pony all'interno del bagagliaio di un'autovettura imbarcata a Pozzuoli (Napoli) su un traghetto diretto a Ischia, episodio che nelle ultime ore ha suscitato forte indignazione sui social network e un ampio clamore mediatico dopo la diffusione delle immagini dell'animale durante la traversata. Francesco Emilio Borrelli (Avs), tra i primi a pubblicare il video diventato virale: "Fatto grave e inaccettabile". La compagnia di navigazione annuncia l'apertura di un'inchiesta interna.

Cosa è accaduto? -

 I fatti sarebbero avvenuti il 5 luglio. A denunciare l'episodio via social anche il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli, che commenta: "Se non fosse stato per le denunce degli animalisti nessuno avrebbe saputo nulla. Questa vicenda è grave e inaccettabile sotto tutti i punti di vista".

L'indagine interna -

 Per la compagnia di navigazione non è stato ancora possibile determinare oltre ogni dubbio che nell'auto ci fosse un animale vero o se si trattasse di un grande pupazzo. Ma, intanto, prende nettamente le distanze da quanto accaduto e annuncia l'avvio di un'indagine interna per accertare eventuali responsabilità del personale di bordo. Secondo quanto rende noto la compagnia, i primi accertamenti avrebbero già evidenziato "una serie di gravi anomalie operative". 

Tra queste vi sarebbe anche il fatto che l'autovettura coinvolta sarebbe stata imbarcata senza il previsto titolo di viaggio, circostanza che, se confermata, configurerebbe "un'inammissibile catena di omissioni, di controlli non eseguiti e di comportamenti gravemente difformi dalle procedure operative, dalle disposizioni aziendali e dagli obblighi cui è tenuto il personale di bordo". 

"Nessuna tolleranza sarà riservata a chi abbia violato le regole o omesso i controlli dovuti", afferma Medmar, sottolineando che i responsabili, una volta individuati, "saranno chiamati a rispondere personalmente del proprio operato" e nei loro confronti saranno adottati "tutti i provvedimenti disciplinari previsti, oltre a ogni ulteriore iniziativa consentita dalla legge".

La compagnia evidenzia inoltre che l'episodio, qualora definitivamente accertato, è riconducibile esclusivamente a comportamenti individuali e non alle politiche aziendali, improntate al rispetto della normativa, della sicurezza della navigazione e della tutela degli animali. Medmar annuncia infine la piena collaborazione con le Autorità impegnate negli accertamenti e rende noto che agirà "in ogni sede competente, sia civile che penale", nei confronti dei responsabili per tutelare la propria onorabilità, la propria immagine e la propria reputazione, riservandosi di chiedere il risarcimento di tutti gli eventuali danni subiti.

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