Nel Napoletano

Diventa mamma a 57 anni grazie alla procreazione medicalmente assistita

Madre e neonato sono in ottime condizioni di salute. Lo specialista: "Ogni percorso di infertilità è unico e richiede una strategia costruita su misura"

© Istockphoto

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Cinquantasette anni e l'emozione più grande della vita: diventare mamma. Arriva da Castellammare di Stabia, nel Napoletano, una di quelle notizie che fanno bene al cuore: la storia di una coppia di genitori che grazie ai passi da gigante fatti dalla medicina della riproduzione e della ginecologia sono riusciti a coronare il sogno di diventare genitori.

Diventa mamma a 57 anni grazie alla Pma -

 L'importante "traguardo" è stato raggiunto a Villa Stabia. L'équipe, diretta dal dottor Alfonso Maria Irollo ginecologo di Gragnano e specialista in medicina della riproduzione e medicina rigenerativa, era composta da diversi specialisti che hanno accompagnato la paziente, non italiana, durante l'intero percorso di procreazione medicalmente assistita e poi durante la gravidanza e il parto

Irollo dirige una rete di tre centri di procreazione medicalmente assistita in Italia, tra i quali il centro di Gragnano, dove, alla fine dello scorso anno, è stato effettuato il transfer embrionario che ha dato esito positivo e culminato in queste ore con la nascita del bambino.

Anche il decorso post-partum risulta regolare e la coppia di genitori ha espresso "grande emozione e felicità per il raggiungimento di un obiettivo inseguito con determinazione".

Il "caso - si sottolinea - rappresenta un risultato di particolare rilevanza clinica, ottenuto grazie a un percorso altamente personalizzato di medicina della riproduzione, frutto dell'integrazione tra tecniche avanzate di Pma, un'attenta selezione clinica della paziente e protocolli terapeutici innovativi, orientati all'ottimizzazione delle condizioni biologiche dell'endometrio e dell'organismo materno grazie alla medicina rigenerativa".

Lo specialista: "Ogni percorso è unico" -

  "Ogni percorso di infertilità è unico e richiede una strategia costruita su misura - spiega il dottor Alfonso Maria Irollo - La nascita di questo bambino rappresenta innanzitutto una grande gioia per la coppia. È anche la conferma che l'integrazione tra procreazione medicalmente assistita, medicina rigenerativa e personalizzazione dei trattamenti può offrire nuove opportunità anche in situazioni particolarmente complesse, sempre nel rispetto delle indicazioni cliniche e delle migliori evidenze scientifiche disponibili".

I numeri della Pma in Italia -

 In Italia - secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità - nel 2022, sono stati eseguiti 109.755 cicli di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) sia di II e III livello – che comprendono FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento di embrioni in utero), ICSI (fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma), FER (fecondazione con utilizzo di embrioni crioconservati) e FO (fecondazione con impiego di ovociti crioconservati) – sia di I livello, tecnica meno complessa (ovvero inseminazione intrauterina, IUI).

Nello stesso anno si è registrato un aumento delle coppie trattate che sono state 87.192 (+1.102), dei cicli di trattamento effettuati con tecniche di PMA e dei bambini nati dall’applicazione di queste tecniche.

Accessibilità -

 I centri di PMA attivi nel 2022 sono stati 333, di cui 98 pubblici, 20 privati convenzionati con il Servizio sanitario nazionale (SSN) e 215 privati. Per garantire una buona accessibilità ai servizi, il 62,7% dei cicli di II e III livello con gameti della coppia erogati sono stati coperti dal SSN.

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