Cinque anni di terapia non sono bastati a curare l'ansia di Damien. Anzi: il suo psicoanalista, ormai esasperato, decide di congedarlo affidandogli un'ultima missione, trovare la donna della sua vita. Peccato che, quando Damien ci riesce davvero, scopra che il padre della sua nuova fidanzata è proprio quello psicoanalista. Su questo cortocircuito si regge Terapia di famiglia, la commedia diretta da Arnaud Lemort in arrivo nelle sale italiane con Medusa e Movies Inspired.
Dal lettino al pranzo di famiglia -
Dopo cinque anni sul lettino del dottor Béranger, Damien viene "licenziato" con una sfida terapeutica. Tre mesi dopo la fidanzata Alice lo porta a casa dei genitori per la festa dei trent'anni di matrimonio. Ad attenderlo c'è il suocero: il dottor Béranger in persona, interpretato da Christian Clavier, deciso a far lasciare la figlia con ogni mezzo e pronto a tutto pur di rendergli la vita impossibile.
Clavier e Lecaplain, il duo che non ti aspetti -
Lemort costruisce il film attorno a una coppia comica inedita. Da un lato Clavier, già diretto dal regista in "Ibiza", che descrive il suo dottore come "estremamente manipolatore", un analista che "avrebbe proprio bisogno di uno psicologo". Dall'altro Baptiste Lecaplain nei panni di Damien: "un tipo che attraversa molte fasi: prima aspirante suicida, depresso, poi innamorato, combattivo", racconta l'attore. È lo scontro tra i due a muovere la commedia, tra battute improvvisate e gag costruite sul filo.
Un cast corale e una villa sul lago -
Accanto ai protagonisti c'è un ensemble che non si limita ai ruoli di contorno: Cristiana Reali è Paloma, la moglie di Béranger; Claire Chust è Alice; Rayane Bensetti il rivale in amore; e, con la partecipazione di Thomas VDB, un eccentrico guru-naturopata protagonista di una delle scene più applaudite. Buona parte del film è girata sulle rive del Lago di Ginevra, tra Evian, Thonon-les-Bains e Yvoire, in una villa che Lemort considera "uno dei personaggi principali del film": il lago apparentemente calmo che si trasforma in tempesta è la metafora perfetta di un soggiorno idilliaco destinato a diventare un incubo.
La commedia come terapia -
Dietro le risate, il regista rivendica un'idea semplice: "la soluzione passa attraverso l'amore". Tratto dall'originale francese "Jamais sans mon psy", 90 minuti di ritmo serrato, Terapia di famiglia arriva nelle sale italiane il 23 luglio prossimo.