Tre giorni di esplorazioni creative, dal mare fino all'Osservatorio alle pendici del vulcano, tra il fascino di una natura incontaminata e feste improvvisate fino a tarda notte. Si è chiusa con un successo straordinario l'edizione 2026 di "Vulcana. Sublimation", la rassegna di arti visive, performance, musica e incontri fondata da Manuela Morandi sull'isola di Stromboli.
Curato da Niccolò Gravina e Cornelia Mattiacci in collaborazione con l’American Academy in Rome e con la partnership scientifica dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il festival ha trasformato l'isola in un vero laboratorio di sperimentazione a cielo aperto.
"Il nostro obiettivo è stato fin dall’inizio quello di offrire a Stromboli un progetto culturale che potesse crescere nel tempo... La nostra soddisfazione è che anche una piccola comunità come questa ha dimostrato di essere pronta ad accogliere percorsi identitari alternativi al turismo di massa" (Manuela Morandi, Fondatrice di Vulcana)
Un tema potente: liberarsi dall'ansia del controllo - Al centro di questa edizione c'era la dialettica tra l'imprevedibilità del vulcano e l'ossessione tutta umana di voler prevedere il futuro. Molti dei 20 artisti italiani e internazionali coinvolti hanno vissuto un periodo di residenza sull'isola per creare opere site-specific, capaci di ridimensionare la nostra pretesa di controllare ogni evento e restituire un modo diverso di guardare all'ignoto.
Gli highlight del programma: tra grotte, barche ed erbe selvatiche - Il programma ha attraversato la quotidianità di Stromboli, regalando momenti indimenticabili:
* Ivan Cheng ha guidato il pubblico tra le pendici del vulcano e la Grotta di Eolo con la performance Burnout Intoccabile, usando un'audioguida in stile museale per riflettere sulle aspettative e i desideri degli spettatori.
* La Compagnia Mòra (di Claudia Castellucci) ha incantato il pubblico sul palco naturale di Punta Restuccia con Verso la Specie, un tuffo nel ritmo primitivo e minerale della natura.
* Liz Glynn ha portato sulla spiaggia di Piscità un'opera sul tempo geologico (che fonde la velocità delle eruzioni con la lentezza della sedimentazione). Spoiler: la sua installazione si sposterà ma rimarrà visitabile sull'isola anche nelle prossime settimane!
* Marco Pio Mucci ha trasformato una vecchia rimessa di barche in un surreale Centro di osservazione UFO (ancora visitabile su appuntamento chiedendo al Marina Beach Bar di Scari!).
* Collezione Nancy Delroi ha allestito la terrazza "La Nassa", di fronte a Strombolicchio, con Costume Party: Love, Beauty, Fame, proiettando un film girato con i dialoghi degli abitanti locali.
* Forniture Pallotta ha conquistato tutti con set gastronomici e conviviali scioccanti, come i gelati salati congelati con azoto liquido per creare un contrasto visivo e termico con il calore del magma.
* Cinema all'Anfiteatro EOS: Proiettati i corti poetici e visionari di Caroline Poggi & Jonathan Vinel e la riflessione sull'Intelligenza Artificiale firmata da Dana Dawud.
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Musica, community e... bagno al plancton - Non è stato solo un evento concettuale, ma una vera festa collettiva che ha unito residenti, turisti, artisti e persino un gruppo di studenti dell'Università di Salerno coinvolti nel team di lavoro. Tra i dj set curati in collaborazione con MATTA (con Arch Stanton, Vittoria Totale, ti es e Fabrizio Vatieri), le danze alla discoteca La Tartana e l'immancabile bagno notturno finale tra le luci della bioluminescenza del plancton, Vulcana 2026 ha dimostrato che l'arte contemporanea sa essere tanto profonda quanto incredibilmente viva.