dopo la sentenza definitiva A 14 ANNI E 9 MESI

Nessun risarcimento da Mario Roggero, parti civili pronte a pignorare: "Ha alcune proprietà"

La sentenza di primo grado contro il gioielliere, condannato per aver ucciso due rapinatori, aveva stabilito il pagamento di complessivi 480mila euro, oltre alle spese legali sostenute dalle 15 persone costituite

"Mario Roggero non ha ancora versato nulla. Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, ha diverse proprietà". Così l'avvocato Giuseppe Roberto Caruso, parlando degli anticipi sui risarcimenti che il gioielliere - condannato in via definitiva per l'omicidio di due rapinatori a Grinzane Cavour (Cuneo) - dovrebbe versare secondo la sentenza alle parti civili.

I risarcimenti -

 Nel processo, Caruso aveva rappresentato la compagna e le figlie di Giuseppe Mazzarino, il 58enne torinese ucciso insieme al complice Andrea Spinelli, 44enne di Bra. Si sono costituiti contro il gioielliere anche la madre e i fratelli di Mazzarino, la famiglia di Spinelli, il patrigno di quest'ultimo e Alessandro Modica, l'autista ferito dopo la rapina, unico superstite della banda di malviventi. La sentenza di primo grado, confermata nelle statuizioni dall'Appello, ha stabilito il pagamento di complessivi 480mila euro, oltre alle spese legali sostenute dalle quindici persone costituite.

I 10mila euro di provvisionale nei confronti di Modica risultano essere stati pagati, come confermato dall'avvocata Carla Montarolo. Restano le altre somme, più il capitolo dei risarcimenti in sede civile, che si apre ora che la sentenza è divenuta definitiva. C'è da valutare anche l'ammontare esatto della raccolta fondi che il gioielliere aveva promosso dopo la condanna in primo grado e ha più volte rilanciato: "Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto, ma sono somme considerevoli: la raccolta fondi l'aveva pubblicizzata sia per le spese legali che per le parti civili. Peccato che non abbia mai pagato niente".

Inefficace la norma "Salva Roggero" -

 Nel ddl Sicurezza da poco entrato in vigore, una norma ribattezzata con nome e cognome del gioielliere di Cuneo esclude il risarcimento per chi reagisce a determinati reati. Ma la norma non salverà Roggero: in primo luogo perché il ddl approvato dal Consiglio dei ministri non è un decreto legge e, dunque, non entra in vigore il giorno dopo la firma. Serviranno mesi per vedere questo nuovo pacchetto in azione ma, anche se l'approvazione fosse fulminea, la legge non è retroattiva come disposto dall'articolo 11 delle preleggi.

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