Momenti di terrore quelli vissuti dai passeggeri di un bus della linea 71 di Genova ma poteva andare molto peggio, qualcuno poteva anche rimanere gravemente ferito, visto che sono stati infranti dei finestrini su entrambi i lati del mezzo e che i vetri frammentati dei cristalli sono volati all'interno del bus sui passeggeri sotto choc.
Ma riavvolgiamo il nastro. All'interno di un autobus della linea 71 che da Pegli porta a San Carlo di Cese, due zone della cintura Genovese, salgono alcuni ragazzi sudamericani, stanno tornando dai laghetti di Nervi, dove sono stati a divertirsi e sono diretti al capolinea, appaiono subito su di giri. Guardano gli altri passeggeri, ammiccano, cercano di provocare, si comportano da arroganti con tutti, fino a quando scoppia una discussione animata: grida, urla, minacce a parole.
Alla fermata di Varenna però, le minacce si trasformano in un lancio ripetuto di pietre contro il bus da tutte le parti. I delinquenti, lesti, lesti, raccolgono delle pietre per terra, in strada e le lanciano contro il mezzo poi, terminate le munizioni, come in una sparatoria western, raccolgono altre pietre, girano intorno al bus e vai, nuova gragnola di colpi sul mezzo che a questo punto ha diversi finestrini rotti. I passeggeri scappano, gridano, si appiattiscono per terra, cercano di evitare i vetri che schizzano ovunque. Poi i facinorosi se ne vanno, con calma, senza paura all'autista non rimane che riportare il mezzo alla rimessa per le riparazioni.
I sindacati dei dipendenti dell'Amt, l'azienda che si occupa dei trasporti locali però indicono subito uno sciopero. Non ci sono più, sostengono, le condizioni per lavorare in piena sicurezza, vista la continuità con cui questi episodi si verificano. Qualche ora prima era stata aggredita una conducente di un bus per una discussione su un problema di viabilità. E' stato inviato un appello al prefetto di Genova perché vengano mobilitate le forze di polizia in difesa della incolumità di chi viaggia sui mezzi pubblici.