Spagna o Argentina, Argentina o Spagna: la vincitrice dei Mondiali resta un mistero. Talmente fitto e imperscrutabile persino per le divinità, tanto che nemmeno gli stregoni riescono a dare una risposta. Si è concluso con un nulla di fatto il "vertice" degli sciamani andini convocato in Perù per provare a indicare la squadra che domenica 19 luglio alzerà al cielo l'agognata Coppa del mondo.
Calcio e occulto -
Gli sciamani, provienenti da tutto il Sud America, si sono radunati fuori dallo stadio Nacional di Lima con l'obiettivo di predire il risultato della finale dei Mondiali di calcio che si disputerà a New York tra Spagna e Argentina. Ma tra tarocchi, riti mistici e intrugli psichedelici, gli anziani saggi agghindati nei loro vestiti tradizionali non sono riusciti a raggiungere un verdetto unanime. Anzi.
L'ayahuasca argentina -
Il curandero Miguel de los Santos, vestito con un poncho e il tipico chullo, il berretto di lana andino, afferma che il vincitore sarà l'Argentina. "Dal rituale dell'ayahuasca emerge un risultato di 3 a 2 ai supplementari a favore con Messi grande protagonista", afferma de los Santos, conosciuto anche come Maestro Huachano. La sua previsione, raccolta dall'emittente Tv Perù, coincide con quella di Juan de Dios García, noto anche come Il Veggente, secondo il quale "la Spagna inizierà la partita in vantaggio nel primo tempo, ma nel secondo tempo ci sarà una giocata un po' strana in cui l'arbitro favorirà la squadra argentina, che vincerà il campionato".
L'incenso spagnolo -
Il mondo dell'occulto, tuttavia, si spacca. Le foglie di coca, l'incenso e i tarocchi di Sandro, un guaritore tradizionale dell'Amazzonia giunto a Lima dalla Bolivia, rivelano tuttavia che il titolo andrà alla Spagna. "Tutto l'incenso bruciava, e questo è un segno che la Pachamama (la Madre Terra) li ha accolti bene. L'arbitro favorirà l'Argentina per farla vincere, ma io vedo che la Spagna, senza dubbio, trionferà in questo campionato", ha affermato.
Divinità perplesse -
L'arbitro, dunque, sarà il vero ago della bilancia in questa sfida dal finale così enigmatico. Ma al netto delle previsioni (o allucinazioni?) l'unica certezza assoluta emersa dal summit dell'occulto è che persino gli spiriti dell'aldilà, davanti a una finale mondiale di questa portata, preferiscono non sbilanciarsi troppo. Insomma, il destino dei Mondiali è ancora avvolto dalla nebbia... dell'ayahuasca.