L'Italia è un vero crocevia di storie e origini. Il desiderio di sapere da dove provenivano i nostri antenati e, ancora meglio, visitare i luoghi in cui affondano le proprie origini, si sta affermando come un’importante tendenza di viaggio, capaci di spostare numeri considerevoli di persone. A differenza degli Stati Uniti, che conta percentuali importanti di immigrati da tutto il mondo, in Italia i flussi sono stati soprattutto di emigrazione verso l’estero, oppure dal Sud verso il Nord, più ricco e industrializzato: tuttavia nel 2026 si sta registrando un'evoluzione importante in questo settore: l'Heritage Travel è diventato un fenomeno bidirezionale che fa registrare un vero e proprio boom di stranieri che arrivano in Italia per scoprire i borghi e le città originarie dei proprio antenati, ma anche di italiani che viaggiano all'estero o all'interno della penisola per riscoprire il proprio passato.
CHE COS’È L’HERITAGE TRAVEL - Le storie delle comunità nate dalla diaspora italiana che si è verificata tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, sono uno degli esempi più conosciuti di Heritage Travel. La scoperta dei luoghi delle proprie origini è un fattore di grande importanza per molti italo-americani, italo-sudamericani, italo-canadesi e, sempre più spesso, offre una motivazione per visitare i luoghi legati alla propria storia familiare, complici anche le esperienze di alcune grandi star internazionali come Madonna, Lady Gaga, Martin Scorsese e John Travolta, che si sono dedicate a questa ricerca. A rendere questa ricerca sempre più accessibile contribuisce in maniera significativa la diffusione degli strumenti digitali per la ricerca genealogica, a cominciare dall’analisi del DNA, grazie alla quale ricostruire la propria storia familiare. La costruzione del proprio albero genealogico può fare emergere origini dimenticate, parenti lontani e legami internazionali che trasformano la semplice curiosità in un viaggio dal forte valore personale. Secondo i dati di MyHeritage, piattaforma globale dedicata alla genealogia e alla scoperta delle origini familiari, l’interesse anche tra i nostri connazionali è testimoniato dai numeri raggiunti dalla vendita di kit per l’analisi del DNA: in Italia sono più che raddoppiate (+134%) negli ultimi cinque anni. il 2026 potrebbe segnare un’ulteriore crescita del fenomeno, con numeri crescenti di persone interessante non solo a ricostruire la propria storia familiare, ma anche a trasformare questa scoperta in un’esperienza di viaggio.
DA DOVE VENGONO GLI ITALIANI – I numeri sempre più importanti di persone hanno portato alla nascita di realtà istituzionali come il programma nazionale Italea, dedicato alla promozione di questo segmento turistico. E si valuta che nel 2026 che l’incremento di visitatori verso l’Italia arrivi a sfiorare i 7,4 milioni di persone. Un segnale racconta l’interesse verso un patrimonio ancestrale che spesso si dimostra più ricco e sfaccettato di quanto non ci si aspettasse. Per avviare la ricerca basta eseguire il test del DNA e inserire i dati conosciuti sui propri nonni, bisnonni ed eventualmente trisavoli, per iniziare a scoprire archivi storici, corrispondenze genetiche in tutto il mondo e insospettati legami familiari. Per gli italiani, conoscere queste storie e queste radici, che magari affondano fuori dai confini nazionali, non significa solo comprendere meglio la propria identità, ma anche trovare l'ispirazione per la prossima meta da visitare. Ad esempio, sempre secondo i dati di MyHeritage relativi agli utenti italiani che hanno effettuato un test del DNA, oltre tre quarti (76,1%) presentano una componente genetica italiana, ma il quadro che emerge è molto più complesso: il 57% mostra una connessione con il cluster "Greca e Italia meridionale", il 41% con la Penisola Iberica, il 33% con l'Europa settentrionale e occidentale, mentre oltre 1 italiano su 5 presenta collegamenti con il Nord Africa (20,7%) o i Balcani (20,2%). Un mosaico di influenze che racconta secoli di migrazioni, scambi e contaminazioni culturali e che, oggi, alimenta sempre più il desiderio di riscoprire le proprie radici attraverso l'Heritage Travel.
L'HERITAGE TRAVEL INTERNO - Molti italiani scelgono di fare un viaggio della memoria anche senza varcare i confini nazionali, spostandosi dalle grandi città del Nord verso i piccoli comuni del Centro e del Sud, territori storicamente legati alle migrazioni interne del Novecento. Questo turismo, che spesso viene definito Turismo di Ritorno Nazionale, si caratterizza per la ricerca a tavolino, attraverso banche dati computerizzate, ma anche come ricerca sul campo, con visite ad archivi comunali e parrocchiali per completare l'albero genealogico.
A tutto questo si affianca un aspetto più ludico e strettamente turistico, come l'interazione con le comunità, attraverso il dialogo con gli anziani dei borghi per raccogliere aneddoti e storie orali, e con le esperienze enogastronomiche della memoria, alla riscoperta di antiche ricette e tradizioni culinarie di famiglia.