sogni Né tranquilli Né FRESCHI

L'estate calda fa dormire di meno: perse 56 ore di sonno all'anno per le alte temperature

Uno studio collega il cambiamento climatico all'insonnia notturna, e l'Italia è tra i Paesi in cui il problema fa "sudare" di più

© Istockphoto

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Uno studio firmato Climate Central ha stimato quante ore di sonno perdiamo ogni anno per le temperature elevate, arrivando a contare in media 56 ore perse per persona. Insomma, la situazione è "calda", anzi bollente: se consideriamo le otto ore di riposo come standard, possiamo serenamente dire che una settimana di sonno viene sacrificata ogni anno a causa della canicola. Oggi ci sentiamo un po' tutti insomma come Luisa Ranieri, quando a letto esplodeva nel celebre lamento "Antò, fa caldo". Uno slogan che fece la fortuna dello spot e che ci insegnò come un té freddo potesse garantire refrigerio nelle notti estive. Oggi però probabilmente col cambiamento climatico nemmeno una bevanda fresca sarebbe sufficiente a combattere l'insonnia notturna, sempre più complessa da gestire anche alle nostre latitudini. 

Notti tropicali in aumento -

  Pur senza arrivare a toccare i numeri di India o Paesi Arabi, Paesi dove il caldo toglie tra le 88 e le 91 ore di sonno all'anno, l'insonnia da alte temperature è un problema ormai anche italiano. Nel 2025 nel nostro Paese si sono registrate ben cinquanta notti tropicali in più rispetto alla media storica, un record europeo che rischia di venire stracciato nell'anno in corso. Non sorprende quindi che il sonno perso attribuibile direttamente al cambiamento climatico originato dalle attività umane sia in città come Milano il 20%, addirittura il doppio della media globale. Un dato non troppo dissimile tuttavia da quello registrato a Roma, Torino o Palermo e che certifica come nelle nostre metropoli si perda ogni anno tra le cinque e le otto ore di riposo solo a causa del climate change. Un dato importante se si pensa che in generale per il caldo a Milano si perdano in tutto 35 ore l'anno, una cifra alta che impallidisce comunqe di fronte alle 43 del capoluogo siciliano. 

Notti calde e senza riposo -

  A differenza di altri Paesi poi, il nostro non è nemmeno così avvezzo all'uso dell'aria condizionata. Un'arma contro il caldo, che secondo gli ultimi dati Istat, è sfruttata solo dal 55% dei nuclei familiari. Eppure sembra sempre più necessario trovare contromisure all'insonnia da caldo, anche perché la privazione del sonno aumenta il rischio di ictus, malattie cardiovascolari e mortalità, ma incide anche sulla salute mentale, sulle capacità cognitive e sull’apprendimento dei bambini. Senza arrivare agli estremi ben dipinti al cinema da L'uomo senza sonno, incarnato da Christian Bale anni fa sullo schermo, l'insonnia può insomma davvero farci male e non va sottovalutata: "Antò, fa ancora più caldo" ed è il caso di trovare nuovi rimedi per esorcizzare la cosa anche in camera da letto.

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