Nella zona di Tor Bella Monaca

Roma, 25enne accoltellata dopo una lite per un ragazzo: arrestata una 19enne

La giovane, presentatasi all'ospedale con il coltello ancora conficcato nella schiena, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico

© Ansa

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Violenta aggressione nella zona di Tor Bella Monaca a Roma, dove una giovane di 25 anni è stata accoltellata alla schiena da una 19enne, poi arrestata con l'accusa di tentato omicidio. L'episodio è avvenuto nelle prime ore del mattino, intorno alle 4, in via Francesco Anichini nella periferia est della Capitale. La vittima è stata accompagnata d'urgenza al Policlinico Tor Vergata da un'amica che aveva assistito alla scena. La ragazza si è presentata con diverse ferite da arma da taglio e il coltello ancora conficcato nella parte bassa della schiena. 

Si erano viste per chiarire -

 I poliziotti intervenuti al pronto soccorso hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Secondo le prime informazioni, all'origine della vicenda ci sarebbero tensioni maturate nel tempo tra le due ragazze, legate a questioni sentimentali. Le giovani, che erano amiche, si sarebbero date appuntamento dopo alcuni contatti sui social network. Quello che doveva essere un chiarimento si sarebbe però trasformato in una lite terminata con l'accoltellamento.

Il racconto della testimone e la versione dell'aggressora -

 Ad assistere alla scena un'amica della 25enne. La ragazza ha detto alla polizia che la discussione è degenerata in pochi istanti. Dopo l'attacco la giovane si sarebbe allontanata pronunciando una frase rivolta alla ferita prima di far perdere le proprie tracce. La polizia ha poi rintracciato la 19enne alcune ore più tardi al pronto soccorso del Policlinico Casilino. La giovane si era presentata ai medici con una lesione alla mano sinistra, spiegando inizialmente di essersi ferita mentre stava cucinando. Una versione che, secondo gli investigatori, non avrebbe trovato conferma negli approfondimenti successivi. Nel corso degli accertamenti la ragazza avrebbe ammesso di aver colpito la venticinquenne, pur fornendo ricostruzioni differenti sull'origine dello scontro. In un primo momento avrebbe sostenuto di aver reagito a una minaccia, affermando che l'altra giovane fosse arrivata armata. Successivamente avrebbe invece dichiarato di essersi presentata all'incontro già in possesso del coltello utilizzato durante l'aggressione. Le sue indicazioni hanno consentito agli agenti di recuperare un secondo coltello nascosto tra le aiuole nei pressi dell'incrocio tra via dell'Archeologia e via Giovan Battista Galestruzzi. 

La 25enne in condizioni gravi -

 Le condizioni della 25enne sono apparse subito gravi. I medici hanno riscontrato una serie di lesioni: una profonda ferita nella zona lombare, una lesione al fianco sinistro, una ferita penetrante al torace con interessamento della pleura, una contusione polmonare e una lesione all'avambraccio. Inoltre, a causa di una forte perdita di sangue si è reso necessario un intervento chirurgico urgente per rimuovere la lama rimasta conficcata nella schiena e stabilizzare la paziente. Per la Procura, gli elementi raccolti finora delineano un'aggressione pianificata. Per gli inquirenti la 19enne avrebbe organizzato apposta l'incontro in una zona isolata durante la notte, presentandosi armata e colpendo ripetutamente la rivale con l'intenzione di ucciderla. Dopo i fatti, sempre secondo l'accusa, avrebbe cercato di sviare le indagini fornendo una spiegazione non veritiera sulle ferite riportate alla mano. L'arresto è stato convalidato dall'autorità giudiziaria e la giovane dovrà ora rispondere dell'accusa di tentato omicidio, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi per chiarire ogni dettaglio della vicenda.

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