ESPOSTO DAI CALCIATORI

"Le Malvine sono argentine", Londra chiede indagine alla Fifa sullo striscione portato in campo

È successo al termine della semifinale mondiale vinta 2-1 dall'Argentina sull'Inghilterra. Londra: "Gesto inappropriato"

© Afp

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Il governo britannico ha invitato la Fifa ad aprire un'indagine sulla nazionale argentina dopo che diversi calciatori hanno esposto lo striscione "Las Malvinas son Argentinas" ("Le Malvine/Falkland sono argentine") al termine della semifinale dei Mondiali, vinta 2-1 contro l'Inghilterra. Il ministro per le Imprese britannico, Peter Kyle, ha definito il gesto "del tutto inappropriato", ribadendo che "la politica dovrebbe restare fuori dal calcio" e aggiungendo che la Fifa "dovrebbe assolutamente esaminare la vicenda".

Poche ore dopo la fine della partita, Buenos Aires ha inoltre presentato una protesta formale all'ambasciata britannica per il passaggio della nave della Royal Navy Hms Medway nello Stretto di Magellano, definendolo "un'incursione militare" e ribadendo che "per storia, per diritto e per convinzione, le Isole Falkland sono argentine". Londra continua invece a sostenere che le proprie unità navali non necessitano di alcuna autorizzazione argentina per operare nell'Atlantico meridionale.

La diatriba sul controllo delle isole Malvinas o Falkland tra Regno Unito e Argentina esiste da secoli: durante il periodo coloniale, i britannici, ci crearono l'avamposto di Port Egmont. Da lì si insediarono sempre di più. Nonostante il controllo di Londra, l'Argentina ne ha sempre rivendicato la giurisdizione per la vicinanza alla terraferma. Dopo una lunga serie di tensioni tra i governi dei due paesi, scoppiò una guerra nel 1982. Durata 74 giorni, si concluse con la resa di Buenos Aires.

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