nuovi guai per la senatrice fdi

Daniela Santanchè, chiusa una nuova inchiesta: contestate bancarotta, falso in bilancio e truffa allo Stato

Dopo Visibilia e la presunta truffa ai danni dell'Inps, l'ex ministra del Turismo è coinvolta in altre indagini da parte della procura di Milano

© Ansa

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Altri guai per l'ex ministra Daniela Santanchè. La Procura di Milano ha concluso altre indagini a carico della senatrice di Fratelli d'Italia e di altre 15 persone, tra cui la sorella Fiorella Garnero e l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro. C'è ipotesi di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato per i fallimenti di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl. La chiusura dell'inchiesta prelude alla richiesta di rinvio a giudizio e si aggiunge ai due procedimenti in corso, ossia la vicenda Visibilia e la presunta truffa ai danni dell'Inps.

I presunti danni -

 Secondo i pubblici ministeri, nel caso del fallimento di Ki Group Holding gli amministratori avrebbero contribuito al dissesto della società anche attraverso il sistematico mancato pagamento di imposte e contributi previdenziali, per un importo superiore a 3,3 milioni di euro. Nell'atto di chiusura delle indagini viene inoltre contestato l'occultamento del patrimonio netto negativo nei bilanci, circostanza che avrebbe aggravato il danno societario provocando un danno quantificato in quasi 13 milioni di euro.

La presunta truffa -

 L'inchiesta riguarda anche una presunta truffa aggravata ai danni di Invitalia (l'Agenzia nazionale per lo sviluppo). Secondo l'accusa, durante l'emergenza Covid sarebbero stati ottenuti indebitamente un finanziamento da 2,7 milioni di euro e un credito d'imposta da 600mila euro destinati al sostegno delle imprese, attraverso comunicazioni ritenute non veritiere e la mancata indicazione di debiti tributari. Per questo filone risultano indagati anche Giovanni Canio Mazzaro, il figlio Lorenzo e altre persone.

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