Da poco 18enne è diventata, suo malgrado, protagonista di video live porno su piattaforme social. Dirette accessibili agli utenti, che dietro un pagamento che va dai 50 agli 80 euro, guardano quella ragazza compiere gesti e movenze sessualmente espliciti mentre viene ripresa da qualcuno che le dà indicazioni. La 18enne sarebbe entrata nel giro dei filmati hot grazie a una giovane donna, ma quanto ricostruito dalla Procura di Cuneo restituisce un quadro ben diverso e più drammatico: la giovane vittima Cuneese sarebbe finita in una rete di prostituzione, dopo essere stata "iniziata" alla cocaina da cui era diventata dipendente. Per la vicenda, quattro uomini, di cui uno di origini albanesi e pregiudicato, sono accusati a vario titolo di induzione alla prostituzione e spaccio di droga.
La vulnerabilità della giovane donna -
La vittima ha alle spalle un passato difficile, segnato da violenze e abbandono. Arrivata in Italia da piccola, è stata adottata da una famiglia Cuneese dopo una permanenza in orfanotrofio. Fin dall'infanzia era stata seguita dai servizi specialistici e, crescendo, erano emerse condotte autolesive. Referti psichiatrici avevano rilevato nella giovane un disturbo borderline di personalità, aggravato da una sindrome post traumatica da stress legata alle esperienze vissute prima dell'adozione e da un deficit cognitivo documentato. Un mix di fattori che rende la giovane facilmente manipolabile.
Le minacce dei suoi abusanti Qualcosa è cambiato nell'estate del 2022. In aula la madre della giovane, riporta il quotidiano La Stampa, ha raccontato che la giovane si era allontanata da casa per diversi giorni. Una volta tornata dalla famiglia, la ragazza era apparsa particolarmente sconvolta. Menzionando la pericolosità di "quella gente", aveva confidato alla madre che un uomo l'aveva minacciata: "Darò fuoco a casa tua con tua madre dentro", aveva detto. Subito dopo, la giovane entra ed esce dagli ospedali per forte stato di alterazione per abuso di sostanze. E ogni volta, la ragazza scappava dagli istituti dove era in cura per procurarsi la droga. Dopo vari tentativi, ora la ragazza sta seguendo un percorso di riabilitazione e recupero, che sta portando i suoi frutti.
La testimonianza in aula -
In aula è stata acquisita anche la testimonianza di un cliente delle dirette a pagamento, che ha riferito di aver versato circa 50 euro per assistere a una live video in cui la giovane si spogliava. Il testimone ha raccontato di aver notato come la giovane seguisse le indicazioni di qualcuno che faceva il regista, soprattutto perché lei guardava ripetutamente verso un punto fuori dall'inquadratura. Nel processo è costituita parte civile un'altra ragazza, che sarebbe stata indotta a prostituirsi e sfruttata.