Come ogni estate che si rispetti torna l'alga tossica e tornano anche i timori tra i bagnanti in Puglia. Sono già state raccolte decine di segnalazioni negli ultimi giorni, soprattutto sui social. A confermarlo è l'ultimo bollettino Arpa (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale) svolto nei primi quindici giorni di luglio.
Sono quattro le zone in cui è presente -
La presenza dell'Ostreopsis ovata è indicata come "molto abbondante" nelle zone di Molfetta, Giovinazzo, Torre Canne e Porto Badisco. Coste pugliesi in cui l'Arpa ha riscontrato ben quattro bollini rossi. Concentrazioni più basse, ma comunque presenti, invece, al Trullo e a Santo Spirito a Bari.
Che cos'è -
Si tratta di un’alga di dimensioni davvero microscopiche che ha origine nelle zone geografiche tropicali e sub-tropicali. Da più di un decennio, quest'ultima ormai è stata segnalata in diversi luoghi costieri Italiani, non solo in Puglia. Generalmente, vive sui fondali rocciosi e "colonizza" altri tipi di alghe più grosse.
La tossicità -
Nel momento in cui le microalghe sono localmente e abbondantemente presenti, l’azione della tossina - nella maggior parte dei casi - può realizzarsi con l'inalazione di un "aerosol marino" che si forma quasi esclusivamente in presenza di forte vento e mareggiate.
Nessun allarme significativo Tuttavia, la situazione non sarebbe allarmante. I sintomi più comuni che possono presentarsi sono faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti. Sono diversi i potenziali effetti dell’alga tossica sulla salute, come dichiara Arpa: "In concomitanza di elevate concentrazioni di ostreopsis nelle acque e sui fondali, si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti. Soprattutto dopo le mareggiate che favoriscono la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell'aria".