Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani non ha dubbi, il voto sulle preferenze non è che un "episodio" da lasciarsi il prima possibile alle spalle. Tanti temerebbero le preferenze, anche a destra, perché in fondo si tratta di un Parlamento di nominati. Non deve sorprendere quindi il comportamento dei cosiddetti franchi tiratori. "Una ventina di parlamentari di centrodestra per 'istinto di conservazione' hanno deciso di fare i propri interessi, non pensare agli interessi generali del governo, del Parlamento, degli italiani", è l'analisi del ministro.
Nessun passo indietro -
Ciriani tuttavia esclude categoricamente possibili passi indietro dell'esecutivo: "Non intendiamo concludere la nostra esperienza di governo". Quella di ieri sarebbe solo una "partita politica persa", che non intaccherebbe la cosiddetta "big picture": "Noi abbiamo perso una partita politica ma andiamo a testa alta perché abbiamo fatto quel che avevamo promesso, altri invece hanno tradito quello che dicevano in campagna elettorale"