L'episodio il 1° marzo

Indagato il trapper Sacky: accusato di aver picchiato due ragazzi ebrei

Ai domiciliari il suo braccio destro, pugile dilettante, con le stesse accuse: lesioni e minacce aggravate dall’odio razziale

© Da Instagram

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Minacce e lesioni personali aggravate dai futili motivi e dalla finalità di discriminazione e odio religioso: è con quest'accusa che il trapper Sacky è stato raggiunto dall'avviso di chiusura delle indagini, per un'aggressione subita il 1 marzo scorso da due ragazzi argentini di fede ebraica, arrivati a Milano per frequentare un seminario su insegnamenti e tradizioni della loro religione. La notizia è riportata da diversi quotidiani.

La vicenda -

 Sami Abou El Hassan, vero nome di Sacky, era insieme a un gruppo di amici nel quartiere ebraico di Milano, nella periferia sud della città, quando ha visto i due giovani studenti uscire da un supermercato con addosso una Kippah. A quel punto, i ragazzi hanno bloccato la strada ai due argentini rivolgendo insulti di stampo antisemita: "Ci urlavano più volte Fuck Israel con inequivocabili gesti di sfida e minaccia nei nostri confronti, che indossavamo la Kippah e lo Tzitzit e quindi volevano irridere la nostra religione e discriminarci per tale motivo", aveva denunciato una delle due vittime. L'amico - il più giovane dei due studenti -, a quel punto, si era avvicinato per chiedere spiegazioni e da lì è iniziata la violenza.

Proprio su indicazione del trapper, il giovane fu colpito da un pugno talmente forte che, oltre a spaccargli il naso, gli provocò uno svenimento. A sferrarlo il suo braccio destro, Hamza Abdurahman, pugile per diletto e membro della crew del cantante che nelle scorse settimane è finito ai domiciliari con le stesse ipotesi di reato di cui ora risponde Sacky: lesioni e minacce aggravate dall’odio razziale. "lo restavo un paio di metri indietro mentre M. (uno dei due studenti ebrei, ndr.) si avvicinava loro, poiché non era la prima volta che venivamo offesi da gruppi di nordafricani per il nostro credo religioso e voleva chiedere spiegazioni", continua il racconto dell'altra vittima. "In pochi secondi uno dei ragazzi del gruppo, con una giacca bianca ma di carnagione più scura rispetto agli altri, colpiva più volte al viso con dei cazzotti M., il quale cadeva a terra e veniva soccorso immediatamente dal sottoscritto, che si attivava per allertare il 112" con l'aiuto del personale di sicurezza del supermercato da cui erano appena usciti, visto che non parlavano italiano. Indagato anche un terzo giovane, accusato di omissione di soccorso per essere fuggito senza aiutare la vittima.

Il giovane fu dimesso dall'ospedale con 15 giorni di prognosi per una frattura al naso, prima di rientrare in Argentina per essere operato a casa. A Sacky viene imputato di aver indicato le vittime appena uscite dal supermercato, così da attirare l'attenzione degli altri su di loro, e di aver spinto il ferito per poi fuggire con il resto del gruppo.

I precedenti -

 Non è la prima volta che il trapper si fa notare per atteggiamenti violenti: nel 2020 era stato accusato di lesioni con il collega Neima Ezza, mentre poco dopo erano arrivate nuove accuse per un video con armi in pugno insieme a Baby Gang, il rapper - nuovamente in carcere per il suo "spiccato profilo di pericolosità" - con cui aveva condiviso la comunità dopo un arresto nel 2019. Da minorenne era stato in carcere per una serie di rapine.

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