Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo ddl sicurezza. Nel disegno di legge, nuove disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell'interno.
Stretta anti maranza e non solo -
Le prime norme contro le baby gang erano contenute nel decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile. Tra le norme introdotte con quel provvedimento c'era già una stretta anti maranza: chi porta fuori casa, e senza motivo valido, un coltello di almeno 8 centimetri rischia il carcere da sei mesi a tre anni. Se il fatto avviene su treni e bus, si applica l'aggravante. Inoltre, la novità principale è un'estensione sul fermo preventivo nei confronti di manifestanti e persone ritenute pericolose per l'ordine pubblico: ora può essere effettuato anche dai vigili urbani.
Procedibilità d'ufficio per lesioni ad agenti -
Il ministro Piantedosi ha illustrato la modifica che prevede la procedibilità d'ufficio nel caso di lesioni personali nei confronti di ufficiali e agenti di polizia giudiziario di pubblica sicurezza nell'adempimento delle loro funzioni. In precedenza, come spiegato dal titolare del Viminale, la punibilità era prevista per questo tipo di reato, nel caso di lesioni lievi o lievissime, solo attraverso querela.
Fermo di preventivo esteso anche a minorenni -
Viene estesa la disciplina del cosiddetto fermo di prevenzione anche ai minorenni. È quanto ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, illustrando in conferenza stampa il ddl sicurezza approvato in Cdm. I minorenni, ha spiegato il titolare del Viminale, sarebbero quelli coinvolti nell'ambito di "operazioni di polizia destinate alla prevenzione di reati che turbino l'ordine pubblico e in luoghi caratterizzati da consistente flusso di persone, ad esempio nelle zone della cosiddetta movida". La misura "scatta quando sussiste un fondato motivo di ritenere che ci siano condotte di pericolo per la sicurezza pubblica e in relazione a circostanze tipo il possesso di armi e di oggetti in qualche modo indicativi di una pericolosità della persona", ha precisato Piantedosi.
Il disegno di legge prevede "una nuova ipotesi di avviso orale da parte del questore, con la quale si dispone anche il divieto di aggregazione". Una misura "indirizzata a persone che, in contesti tipo quelli della movida, danno luogo a situazioni che costituiscono una grave minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblica", ha aggiunto.
Arresto differito esteso a reato danneggiamento -
"C'è una modifica al codice penale sul reato in materia di danneggiamento perché viene estesa a questo reato la possibilità di arresto differito in flagranza e arresto differito come arresto facoltativo, ovviamente se compiuto da un numero di persone in numero maggiore di 5 o più persone", ha precisato il ministro dell'Interno.
No al risarcimento danni in caso di reazione a reato -
Il nuovo ddl contiene "una modifica al codice civile per cui viene esclusa la possibilità del risarcimento del danno nelle situazioni in cui il reato venga compiuto da parte del danneggiato". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, spiegando come "il caso classico" sia "quello della rapina in casa e della reazione della vittima, con il tentativo di legittima difesa da parte del rapinato cui, come è successo in alcuni casi di cronaca, seguiva la condanna per eccesso colposo. Naturalmente si può essere condannati penalmente, ma senza risarcimento", ha precisato Piantedosi.