Si è arrampicato su una gru e minaccia di lanciarsi nel vuoto. Momenti di apprensione a Rimini, dove un operaio egiziano di 25 anni è salito sulla cima del carrello nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio per lui e i suoi colleghi. L'uomo, in cima alla gru alta 25 metri, è intenzionato a portare avanti la sua rimostranza, nonostante il sole cocente e le temperature torride che superano i 35 gradi.
La protesta -
L'allarme è scattato intorno alle 10.30, facendo intervenire vigili del fuoco, personale sanitario e forze dell'ordine. Le autorità hanno subito avviato le trattative per convincere il giovane a scendere in sicurezza. Con l'avvicinarsi delle ore più calde, il 25enne è sceso di qualche metro per prendere delle bottiglie d'acqua fornite dalle forze dell'ordine e trovare un po' di ristoro all'ombra. Nel frattempo, sotto la gru si è formato un piccolo picchetto di operai, anche loro egiziani, che denunciano analoghi ritardi nel pagamento delle retribuzioni.
I lavoratori vivevano in baracche -
Sul posto è arrivato anche il segretario Fillea (Federazione italiana lavoratori costruzioni e legno), Andrea Pracucci, che ha ricordato come gli operai, oltre a non ricevere lo stipendio, hanno vissuto, mangiato e dormito in una baracca nei pressi del cantiere. Il sindacato si dice pronto a verificare la catena dei subappalti. Sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine per ricostruire i fatti e verificare la posizione contrattuale dei lavoratori coinvolti.