E intanto ripartono i negoziati per l'adesione all'Ue

Zuppi in Ucraina vede i prigionieri russi: "Il Papa vi è vicino" | Il Cremlino si sfila dalle accuse di attacchi informatici

Il presidente di turno Byrne: "Importante pietra miliare, confermato l'impegno sull'allargamento". Ancora attacchi russi su Kiev: cinque missili balistici intercettati

© Ansa

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Mentre continuano i raid sul campo, il cardinale Matteo Zuppi ha visitato il campo "Zakhid-1", a Leopoli, Ucraina, dove si trovano i prigionieri di guerra che hanno combattuto nell'esercito russo. Dice di "portare la vicinanza di papa Leone" a chi è stato catturato. Il presidente Cei, incontrando i detenuti, fa sapere che "il Papa prega perché la guerra possa finire il prima possibile" e si impegna affinché "tutti voi possiate tornare al più presto a casa". "Leone XIV mi ha mandato qui per essere voce di speranza in mezzo a voi e per dire che è accanto a tutti quelli che soffrono a causa della guerra", come scrive Avvenire, al seguito della missione del cardinale.

Proseguono anche le tensioni legate ai recenti attacchi informatici che hanno preso di mira diversi Paesi del vecchio continente, con il Cremlino che nega il suo coinvolgimenti, mentre l'Unione europea ha aperto il "Cluster 6" dedicato alle relazioni esterne nei negoziati di adesione con l'Ucraina. La decisione è stata formalizzata martedì in occasione della terza Conferenza di adesione Ue-Ucraina. "Con l'apertura del Cluster 6, il Consiglio ha dimostrato l'impegno dell'Ue nei confronti dell'allargamento", ha dichiarato il ministro irlandese per gli Affari europei, Thomas Byrne, a nome della presidenza di turno dell'Ue. Byrne ha definito la decisione "un'importante pietra miliare" nel percorso di adesione di Kiev, ricordando che si tratta del secondo cluster aperto dall'Ue con l'Ucraina, dopo il Cluster 1 sui fondamentali. 

Byrne: "L'Ucraina appartiene alla famiglia europea" -

 Il ministro Byrne ha accolto con favore lo "slancio continuo nella candidatura dell'Ucraina dopo un lungo periodo senza progressi" e ha sottolineato che, "nonostante la guerra di aggressione della Russia sia oggi più letale che in qualsiasi altro momento dall'inizio dell'invasione su larga scala", Kiev "ha compiuto progressi significativi e un reale sforzo per allineare la propria legislazione all'Ue". Per Byrne, i risultati raggiunti dall'Ucraina nel processo di adesione "nelle circostanze più difficili sono ancora più impressionanti". "La conferenza di oggi dimostra non solo l'impegno dell'Unione europea verso il processo di adesione dell'Ucraina, ma anche quello dell'Ucraina verso il suo percorso europeo, la nostra Unione e i nostri valori", ha aggiunto Byrne, rivolgendo un incoraggiamento a Kiev a proseguire le riforme, "in particolare nei settori fondamentali", e assicurando che nei prossimi mesi il lavoro proseguirà per far avanzare ulteriormente la candidatura ucraina "in linea con la metodologia esistente dell'allargamento". "L'Ucraina appartiene alla famiglia europea e guardiamo con favore al giorno in cui potremo accoglierla nell'Unione europea", ha concluso.

Intanto, il Cremlino ha definito "infondate" le accuse di attacchi informatici denunciati dalla Ue e dal Regno Unito durante il vertice dei Volenterosi che si è tenuto lunedì a Parigi. "Non accettiamo queste accuse",- ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "Come sapete - ha aggiunto - da molti anni la Russia viene accusata di cose con cui non ha alcuna relazione. Queste accuse sono sempre infondate, mai supportate da argomentazioni, e non sentiamo mai alcuna prova". Quanto alle sanzioni decise contro Mosca, Peskov ha "imparato a minimizzare l'impatto negativo" delle sanzioni già imposte e "continuerà a farlo".

Nel frattempo, continuano gli scontri sul campo: le difese aeree ucraine hanno intercettato cinque missili balistici lanciati dalla Russia nel corso di una serie di attacchi notturni. Altri missili e droni sono invece riusciti a superare le difese e hanno colpito la capitale Kiev. L'aeronautica militare ucraina ha riferito che un missile balistico e 25 droni hanno colpito 17 località, mentre in 10 località sono stati segnalati detriti caduti. È stata la prima volta in quasi due settimane che l'Ucraina afferma di aver abbattuto missili balistici russi, più difficili da intercettare rispetto ai droni o ai missili da crociera. A Kiev, l'attacco ha provocato incendi in due magazzini, mentre anche una scuola è stata danneggiata, ha affermato il sindaco Vitali Klitschko. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato in un comunicato che l'attacco ha preso di mira impianti di produzione militare nella capitale ucraina che producono missili a lungo raggio e droni.

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