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Scomunica dei lefebvriani, la Fraternità San Pio X presenta ricorso contro il decreto del Papa

L'istanza è stata depositata al Dicastero per la Dottrina della Fede

© Afp

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La Fraternità sacerdotale San Pio X ha presentato ricorso contro il decreto con cui il Dicastero per la Dottrina della Fede ha disposto la scomunica dei lefebvriani dopo le ordinazioni di nuovi vescovi senza mandato pontificio. L'istanza è stata depositata l'11 luglio presso lo stesso Dicastero che aveva emesso il provvedimento il 2 luglio. In una nota, la Fraternità spiega che il ricorso è stato presentato in conformità ai canoni 1734 e seguenti del Codice di diritto canonico. Secondo quanto sostenuto dalla Fsspx, la procedura ha l'effetto di sospendere gli effetti del decreto.

La posizione -

 "Questa procedura costituisce un presupposto prima dell'eventuale introduzione di un'azione gerarchica", afferma la Fraternità, spiegando di voler esercitare il diritto riconosciuto dalla Chiesa a chi ritenga di aver subito un atto amministrativo lesivo, chiedendone la rettifica "in spirito di rispetto dell'autorità ecclesiastica e di fedele impegno alla giustizia, alla verità e al bene della Chiesa". La Fraternità San Pio X conclude affidando il ricorso "alle autorità competenti" e chiedendo ai fedeli di accompagnare questa iniziativa con la preghiera.

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