crisi idrica

Emergenza siccità in Piemonte, il presidente Cirio chiede più acqua a Valle d'Aosta e Canton Ticino

Centinaia di Comuni alle prese con restrizioni e carenze

© Ansa | Il fiume Po in secca

© Ansa| Il fiume Po in secca

Il Piemonte fa i conti con una grave emergenza idrica e guarda alle regioni confinanti per limitare i danni della crisi. Il presidente della Regione Alberto Cirio ha annunciato l'avvio di contatti con la Valle d'Aosta e con il Canton Ticino (in Svizzera) per aumentare la quantità di acqua destinata all'irrigazione dei campi. "Non possiamo aspettare nemmeno un minuto e siamo al lavoro con la Regione Valle d'Aosta e il Canton Ticino per chiedere di aumentare la fornitura di acqua che viene immessa in Piemonte per l'uso agricolo", ha dichiarato Cirio al termine del Tavolo per l'emergenza idrica riunito in Regione.

La situazione -

 Secondo il governatore, le temperature elevate e l'incessante assenza di pioggia stanno aggravando le difficoltà, soprattutto per il comparto agricolo. Almeno 100 Comuni hanno già emanato ordinanze per limitare l'utilizzo dell'acqua potabile, mentre in alcune località montane l'approvvigionamento viene garantito con l'impiego delle autobotti. La Regione è pronta anche a chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza.

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