La riunione

Vertice dei Volenterosi, Macron: "Nei prossimi mesi inizieranno le esercitazioni in Paesi vicini"

Il Cremlino: "I Volenterosi sono istigatori della guerra". Intanto nove Stati europei, insieme all'Ucraina, formano una coalizione per sviluppare capacità antibalistiche

© Afp

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L'unità europea di fronte alla minaccia russa e a difesa dell'Ucraina. Il vertice dei Volenterosi, convocato a Parigi dal presidente Emmanuel Macron, si inserisce in una nuova fase di rapporti con Kiev, che esce rafforzata dal G7 di Evian e dal vertice Nato di Ankara, dove ha ottenuto un prestito europeo da 90 miliardi, un pacchetto di 70 miliardi annunciato dai 32 membri dell'Alleanza Atlantica e il via libera di Washington alla licenza per produrre i Patriot. Il primo risultato, concreto, non si fa attendere: nove Paesi - tra cui l'Italia - hanno creato una coalizione per sviluppare "capacità antimissile balistico" in Europa. E anche dal Regno Unito arriva una decisione importante: Londra parteciperà al prestito da 90 miliardi per Kiev, come annunciato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che ha finalizzato l'intesa con il primo ministro Keir Starmer a margine del vertice. "Ciò consentirà all'Ucraina di avvalersi di una gamma più ampia di fornitori nel settore della difesa. In questo modo potrà procurarsi ciò di cui ha bisogno sul campo di battaglia", ha sottolineato von der Leyen. Intanto, Macron ha annunciato l'inizio di esercitazioni nei Paesi limitrofi all'Ucraina "mei prossimi mesi", una volta cessato il conflitto con Mosca. 

La campagna di cyberattacchi russa -

 La riunione si è aperta con un provvedimento che rischia di incrinare ulteriormente con Mosca. Finlandia, Francia e Germania hanno convocato l'ambasciatore russo nelle loro capitali in segno di protesta a una "vasta campagna cyber con finalità di sabotaggio e spionaggio" che avrebbe colpito una decina di Paesi, Francia compresa. "Sono operazioni che prendono di mira ministeri, imprese e operatori", ha reso noto il ministro degli Esteri francese descrivendo la campagna di cyberattacchi, spiegando che nel mirino c'erano infrastrutture strategiche, tra cui il sistema ferroviario dei vari Paesi target della Russia. Mosca, secondo quanto ricostruito dall'intelligence francese assieme a quella tedesca e polacca, era pronta a lanciare attacchi per sabotare e le infrastrutture e bloccare la circolazione dei treni della Polonia. Parigi, però, va oltre. Il governo francese si prepara a varare sanzioni contro nove persone e quattro entità ritenute responsabili dell'operazione, attribuita direttamente all'Fsb, il servizio federale di sicurezza russo. La Nato ha condannato gli sforzi russi per destabilizzare l'Europa, mentre Bruxelles ha imposto sanzioni contro nove individui e quattro entità, tra cui ufficiali dell'intelligence del GRU, criminali informatici e società private.

L'agenda del vertice dettata da Macron -

  La Coalizione dei Volenterosi è "pronta a fornire le garanzie di sicurezza" a Kiev, non appena sarà scattato il cessate il fuoco sul terreno. Il dossier più urgente resta la difesa dell'Ucraina. Kiev chiede più sistemi, più intercettori e maggiore capacità di proteggere il proprio cielo dopo mesi di bombardamenti russi contro le città, infrastrutture energetiche e siti industriali dell'Ucraina. Italia e Francia si sono impegnate a fornire altri sistemi Samp/T di nuova generazione, in corso di produzione. Gli Stati Uniti hanno concesso all'Ucraina la licenza per produrre i sistemi Patriot, anche se la loro costruzione non sarà facile né immediata. Nel corso del vertice Emmanuel Macron ha annunciato che Francia e Ucraina hanno definito una "tabella di marcia" per l'acquisizione da parte di Kiev di 16 caccia Rafale con il relativo armamento. Secondo il presidente francese, i primi velivoli dovrebbero entrare in servizio tra il 2028 e il 2029. Macron ha inoltre confermato che l'Ucraina acquisirà un primo lotto di batterie Samp/T di nuova generazione, che si aggiungeranno ai sistemi e ai missili la cui consegna è prevista nelle prossime settimane.

A Parigi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato il suo programma anti-balistico, convinto che il vertice dei Volenterosi possa "aprire opportunità significativamente maggiori per l'Ucraina di rafforzare le proprie difese". "Per la prima volta - ha scritto su X il leader di Kiev - terremo un incontro a livello di leader, consiglieri per la sicurezza nazionale e aziende del settore della difesa provenienti da paesi che possono dare un contributo concreto alla costruzione di un nuovo sistema antibalistico". Su desiderio di Macron, prevista anche una nuova riunione della coalizione dei Volenterosi in cui discutere in particolare di uno scudo balistico europeo e di possibili esercitazioni della futura forza multinazionale da dispiegare in Ucraina dopo il cessate il fuoco. Dalla prima dichiarazione, l'annuncio della creazione di una coalizione per sviluppare "capacità antimissile balistico" in Europa a cui hanno aderito l'Ucraina e nove Paesi europei - Italia, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, e Regno Unito -. I Paesi firmatari hanno annunciato la formazione della coalizione "puramente difensive" in Europa, citando "la crescente minaccia" dei missili balistici. "Riteniamo che la protezione dell'Europa richieda una soluzione globale di architettura integrata di difesa missilistica per scoraggiare e sconfiggere le future minacce missilistiche".

Le esercitazioni -

 Macron ha annunciato anche che la futura forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco inizierà ad addestrarsi nei prossimi mesi. Le esercitazioni si svolgeranno nei Paesi confinanti con l'Ucraina e serviranno, ha spiegato il presidente francese, a "convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili".

La minaccia del Cremlino -

 I 37 Volenterosi (che per l'Italia vede la partecipazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani) vogliono spingere Mosca verso una tregua e una ripresa dei negoziati di pace. Per la Russia, quella dei Volenterosi è una "coalizione di istigatori della guerra" e pertanto seguirà "molto attentamente" il vertice a Parigi, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.