Non c'entra il sangue dolce

Le zanzare pungono davvero alcuni più di altri: ecco perché

I corpi umani emettono dei marcatori biologici in grado di determinare la predisposizione di un individuo alle punture. Chi li ha più forti "piacerà" di più alle zanzare

© Ansa

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Le zanzare pungono chi ha "il sangue dolce". Un vecchio adagio che ha fatto pensare a intere generazioni che in fondo anche "farsi il sangue amaro" avrebbe avuto dei risvolti positivi almeno in estate. Purtroppo o per fortuna però le zanzare non sono realmente dei sommelier dell'emoglobina: non scelgono la loro vittima dopo attenta degustazione ma facendo una valutazione più ampia.

Esistono davvero persone che possono richiamare maggiormente le attenzioni di certi insetti, questo sì, ma a incidere su tale selezione naturale sono diversi fattori. I corpi umani emettono infatti alcuni marcatori biologici in grado di determinare la predisposizione di un individuo alle punture. Si va dall'alito al calore corporeo, un mix di elementi che possono allontanare o avvicinare le disturbatrici dell'estate senza che se ne abbia davvero piena contezza.

Piacere alle femmine -

 Iniziamo col dire una cosa: a colpire gli esseri umani non sono mai le zanzare di sesso maschile. Un dato di fatto che tirerà forse su una parte dei lettori, contenti di essere per una volta target irrinunciabili per delle esemplari femmina (anche se di un'altra specie). Queste ultime sono in grado di individuare il loro obiettivo anche a distanza di dieci metri, sfruttando solo vista e olfatto. Hanno d'altra parte ben chiaro quale sia l'identikit della vittima perfetta e sanno cosa valutare.

Alle zanzare piace caldo -

  Caldo e a meno di dieci metri. Non è uno di quegli annunci farlocchi per accalappiare sprovveduti quanto piuttosto il ritratto del sogno bagnato di qualunque zanzara in estate.  Le disturbatrici, che traggono dal sangue umano le proteine ​​necessarie allo sviluppo delle loro uova, sono attratte infatti in primis dal calore corporeo. Questo è uno dei motivi per cui puntano per esempio spesso e volentieri le donne in gravidanza, che per natura hanno una maggiore espirazione di calore e Co2.

Erogatori umani di Co2 -

 Proprio la Co2 è uno degli elementi che maggiormente richiama l'attenzione delle pungitrici seriali.  Più ne produciamo, più risultiamo un obiettivo interessante per le zanzare. Ne deriva quindi che le persone adulte saranno sempre più interessanti dei bambini, che secernano molta meno anidride carbonica. Soprattutto un adulto che fa attività fisica finisce per essere invitante per questi insetti, proprio perché una persona reduce da allenamento equivale quasi a un erogatore  a getto continuo di Co2. Riassumendo l'anima gemella della zanzara è un adulto, di corporatura robusta e discreta passione per l'allenamento. Anche se poi alla fine per le nostre nemiche è sempre vero il solito mantra: basta che respiri e quindi che produca anidride carbonica.

Tutta una questione di odore -

  Va infine considerato il nostro odore. "In sostanza, è quest'ultimo a determinare chi punge una zanzara", afferma il professor Steve Lindsay dell'Università di Durham alla BBC: "Piccole sostanze chimiche altamente volatili fanno la differenza. Le zanzare vivono in un mondo chimico, spiega il ricercatore britannico. Lindsay è d'altronde uno degli autori dello studio che ha definitivamente sfatato il mito del sangue dolce, chiarendo come a fare la differenza sia soprattutto "l'odore cutaneo".

La teoria britannica è ulteriormente confermata dagli studi compiuti poi all'Università di Wageningen, nei Paesi Bassi. Le ricerche olandesi hanno fatto notare proprio come le persone particolarmente attraenti per le zanzare fossero quelle con una comunità batterica cutanea diversa (più abbondante, ma meno diversificata). Una scoperta che conferma il ruolo dei batteri cutanei, fondamentali nella produzione dell'odore corporeo umano che tanto piace alle zanzare. In assenza di batteri, il sudore umano è inodore per l'olfatto nostro e soprattutto agli insetti che se ne interessano. Insomma in qualche modo davvero le zanzare "sentono l'odore del sangue" ma non gli interessa affatto il suo grado di dolcezza.

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