
Pamela Genini, in aula il video degli ultimi istanti di vita della 28enne: Soncin assiste impassibile
Tiene banco anche un altro tema, quello della profanazione della tomba di Pamela e della sottrazione della testa della vittima dal cimitero

Si è aperta alla Corte d'Assise di Milano la seconda udienza del processo sul femminicidio di Pamela Genini, la 28enne uccisa il 14 ottobre 2025 dall'ex fidanzato Gianluca Soncin. In aula sono stati proiettati i filmati registrati dalle body cam degli agenti della Polizia di Stato intervenuti nell'appartamento di via Iglesias per soccorrere la giovane. Le immagini mostrano gli ultimi istanti di vita della 28enne. Presente in aula anche Soncin, che durante la proiezione è apparso impassibile.
Chi sarà ascoltato -
Una delle testimoni che viene ascoltata nella seconda udienza è la prima dirigente della polizia di Stato, Serafina di Vuolo, intervenuta sul luogo dei fatti il 14 ottobre 2025, quando Pamela Genini fu accoltellata per 76 volte dall'ex compagno Soncin. Come riportato da Fanpage, secondo gli agenti intervenuti sul posto, la giovane sarebbe riuscita a scappare, a uscire da casa e arrivare sul pianerottolo. Soncin, però, sarebbe riuscito a trascinarla di nuovo dentro. Successivamente sarà ascoltato anche Soncin stesso, la cui presenza è necessaria per rispondere dei reati di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dal legame affettivo interrotto. A oggi, rischia l'ergastolo.
Le immagini in aula -
Nel corso dell'udienza è stato proiettato anche il video registrato dagli agenti intervenuti la sera del delitto. Le immagini documentano i disperati tentativi di soccorso e gli ultimi istanti di vita della giovane. Secondo quanto riferito in aula dalla dirigente della Polizia di Stato Serafina Di Vuolo, alle 21.59 e 58 secondi la giovane era ancora viva e, rispondendo al citofono, disse agli agenti: "Glovo, secondo piano", una frase che, come spiegato dalla funzionaria, rappresentò "un chiaro segnale di pericolo di vita". Di Vuolo ha inoltre ricostruito gli attimi dell'intervento: "Quando noi stavamo entrando in casa, Soncin ci sbatteva la porta in faccia mentre Pamela moriva".
L'altra questione -
Tiene banco anche un altro tema, quello della profanazione della tomba di Pamela e della sottrazione della testa della vittima dal cimitero, mai ritrovata. Francesco Dolci, l’amico di Genini ed ex fidanzato che allertò la polizia la sera del delitto, è attualmente l'unico indagato per il vilipendio del feretro. Nei giorni scorsi Dolci ha cambiato legale, rivolgendosi a Pierpaolo Cassarà. Per smontare l'accusa nei confronti di dolci, Cassarà ha in piano l'impiego di una vera e propria "task force" di esperti della scena del crimine.