Continua il processo

Pamela Genini, al via la seconda udienza in Corte d'Assise a Milano: ecco chi sarà ascoltato

Tiene banco anche un altro tema, quello della profanazione della tomba di Pamela e della sottrazione della testa della vittima dal cimitero

© Italy Photo Press

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Si è aperta alla Corte d'Assise di Milano la seconda udienza del processo sul femminicio di Pamela Genini, la 28enne uccisa il 14 ottobre 2025 dall'ex fidanzato Gianluca Soncin. In aula la Corte ascolterà alcuni testimoni chiave dell'accusa, come gli agenti della Polizia di Stato che per primi intervennero la sera del delitto nell'appartamento di via Iglesias. All'udienza è presente anche Soncin.

Chi sarà ascoltato -

 Una delle testimoni che viene ascoltata nella seconda udienza è la prima dirigente della polizia di Stato, Serafina di Vuolo, intervenuta sul luogo dei fatti il 14 ottobre 2025, quando Pamela Genini fu accoltellata per 76 volte dall'ex compagno Soncin. Come riportato da Fanpage, secondo gli agenti intervenuti sul posto, la giovane sarebbe riuscita a scappare, a uscire da casa e arrivare sul pianerottolo. Soncin, però, sarebbe riuscito a trascinarla di nuovo dentro. Successivamente sarà ascoltato anche Soncin stesso, la cui presenza è necessaria per rispondere dei reati di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dal legame affettivo interrotto. A oggi, rischia l'ergastolo.

L'altra questione -

 Tiene banco anche un altro tema, quello della profanazione della tomba di Pamela e della sottrazione della testa della vittima dal cimitero, mai ritrovata. Francesco Dolci, l’amico di Genini ed ex fidanzato che allertò la polizia la sera del delitto, è attualmente l'unico indagato per il vilipendio del feretro. Nei giorni scorsi Dolci ha cambiato legale, rivolgendosi a Pierpaolo Cassarà. Per smontare l'accusa nei confronti di dolci, Cassarà ha in piano l'impiego di una vera e propria "task force" di esperti della scena del crimine.

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