"La situazione è intollerabile"

Cisgiordania, l'Alta rappresentante Ue Kallas: "Valutiamo stop al commercio con insediamenti israeliani"

L’Alta rappresentante Ue per la politica estera sottolinea che diversi Stati membri hanno chiesto di valutare questa opzione

© Ansa | Kaja Kallas

© Ansa| Kaja Kallas

L'Unione europea torna a discutere delle possibili misure da adottare nei confronti di Israele e tra le ipotesi in esame figura anche un divieto degli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani nei territori occupati. Ad annunciarlo è stata l'Alta rappresentante per la politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, a margine del Consiglio Affari Esteri riunito a Bruxelles.

"Serve una posizione condivisa dei Ventisette" -

 Kallas ha spiegato che diversi Stati membri hanno chiesto di valutare questa opzione, sottolineando però che l'obiettivo resta quello di costruire una posizione condivisa tra tutti i Ventisette. “Non importa quale sia la mia opzione preferita”, ha detto, ribadendo che il compito dell'Alto rappresentante è individuare un terreno comune tra i governi europei. Kallas ha ricordato che sul tavolo sono state presentate diverse possibilità.

"Situazione intollerabile" -

 Se sulle misure da adottare nei confronti di Israele il confronto tra gli Stati membri resta aperto, secondo Kallas esiste invece una convergenza molto più netta sulla situazione in Cisgiordania. L'Alta rappresentante ha definito il quadro attuale “davvero intollerabile”, spiegando che tra i Paesi dell'Unione c'è un accordo diffuso sulla necessità di continuare a sostenere la soluzione dei due Stati come unica prospettiva politica per il futuro del conflitto israelo-palestinese. Secondo Kallas, quanto sta accadendo rischia infatti di compromettere in modo irreversibile la possibilità di arrivare a una soluzione negoziata. L'espansione delle tensioni e il peggioramento delle condizioni sul territorio stanno rendendo sempre più difficile immaginare la realizzazione concreta di due entità statali che convivano pacificamente.

Dal deputato Usa detenuto all'attacco alla troupe della Cnn -

 Negli ultimi giorni due episodi, tra i vari, hanno contribuito ad accendere ulteriormente i riflettori sulla Cisgiordania. Il primo ha coinvolto il deputato democratico statunitense Ro Khanna durante una visita a Khirbet Zanuta, un villaggio palestinese abbandonato. Khanna e il suo staff sono stati fermati da alcuni coloni armati che, secondo il suo racconto, hanno insultato il gruppo e preso a calci gli pneumatici del minibus sul quale viaggiavano. L'arrivo di due veicoli dell'esercito israeliano non ha portato all'immediata risoluzione della situazione: il deputato ha riferito di essere rimasto bloccato per circa un'ora e mezza e di aver potuto riprendere il viaggio soltanto dopo aver contattato l'ambasciata americana e la polizia israeliana. Un secondo episodio ha riguardato invece una troupe della Cnn nel villaggio palestinese di Sinjil, a nord di Ramallah. Secondo quanto riferito dai media israeliani, alcuni coloni hanno bloccato e danneggiato il veicolo dell'emittente. Dopo la segnalazione dei giornalisti, l'esercito israeliano è intervenuto sul posto fermando i sospetti e consegnandoli alla polizia. Quattro persone sono state arrestate.

Ti potrebbe interessare